Enna. Comitati cittadini rivendicano cambiamenti su pubblicizzazione dell’acqua

Enna. I comitati cittadini ennesi, pronti a rivendicare i cambiamenti sulla pubblicizzazione dell’acqua, alla luce dei risultati del referendum e lo fanno con una nota a firma del coordinatore Di Marco, presidente del “Libera…mente”, che ritiene di affrontare il futuro con alcuni suggerimenti importanti: “Sul piano nazionale: ” Necessiterà introdurre nell’agenda di governo la proposta di legge per un servizio idrico integrato, da gestire con un Consorzio fra comuni, e rifacendosi ad una proposta di legge già presentata 5 anni fa al parlamento dai comitati!”; Sul versante regionale bisognerà approvare la legge d’iniziativa popolare e la modifica d’indirizzo di destinazione dei fondi europei ai comuni per il rifacimento delle reti idriche”.
“A livello provinciale, chiederemo al presidente Ato idrico di eliminare dalla bolletta, l’attuale somma del 7% degl’investimenti, oramai illegittimo e deliberare la restituzione agli utenti degli importi pagati per il depuratore non dovuti ed infine di avviare la costituzione di una commissione, cui dovrà far parte un rappresentante del forum per avviare assieme la disamina dell’esistenza delle condizioni legali e tecniche per rescindere il contratto con AcquaEnna, in virtù dell’art 49 della legge finanziaria del 2010. Queste sono le linee guida da percorrere – scrive Di Marco – sapendo che gli ennesi vogliono un servizio migliore, meno oneroso, pubblico e sotto il controllo delle istituzioni locali e degli stessi utenti”. Dalla fase interlocutoria dei referendum ora si dovrebbe passare all’esecutività di quei risultati emersi dai quesiti referendari voluti da popolo ma che di fatto la burocrazia voluta o procurata cercherà forse di rallentarne il cambiamento.

Carmelo Di Marco