Enna. Cambia tutto e non cambia niente sui rifiuti
Enna-city - 29/06/2011
Enna. Cambia tutto e non cambia niente nel campo dell’emergenza rifiuti e se l’ingegnere Giuseppe Margiotta si dimette da presidente della commissioni di liquidazione dell’Ato Rifiuti, l’assemblea dei sindaci,riunitasi lunedì mattina, nomina, ancora una volta, gli altri due componenti della commissione di liquidazione, l’avvocato Franco Azzolina, presidente, e il commercialista Luigi Bellettati, componente. Un incarico a tempo, sino al 30 settembre nella speranza che, in questo periodo, si possano trovare delle soluzioni idonee per avere un servizio di raccolta dei rifiuti. L’ostacolo maggiore rimane il costo del servizio che i sindaci intendono mantenere a 19 milioni e mezzo di euro e che la commissione di liquidazione ritiene più giusto ed adeguato portarlo a 23 milioni se si vuole veramente evitare l’emergenza rifiuti. Addirittura si dice che subito dopo la nomina a presidente della commissione di liquidazione, l’avvocato Franco Azzolina abbia scritto una lettera ai sindaci, evidenziando che il costo del servizio non può mai essere intorno ai 19 milioni e mezzo, tenuto conto che di questa somma 6 milioni e mezzo vanno pagati alla Regione Siciliana per l’abbancamento dei rifiuti presso la discarica di Cozzo Vuturo, quindi per il servizio di fatto sono disponibili appena 13 milioni, troppo pochi per avere un servizio efficiente e poter parlare di raccolta differenziata che in provincia di Enna è un’illustre sconosciuta perché molti sindaci si rifiutano di affrontarla, forse pensando che iniziarla significa dovere avere personale e mezzi adeguati, solo che la raccolta differenziata va fatta e con una certa urgenza in quanto è l’unica che consente di poter avere un servizio efficiente e una diminuzione del costo del servizio. Inoltre si continua, misteriosamente, a tenere chiuso l’impianto di Gagliano per la selezione dei rifiuti e a quasi zero servizio l’impianto di compostaggio di Dittaino, che potrebbe essere un’altra risorsa sul piano economico. Lo stato confusionale, dunque, continua e non serve a niente nominare questo o quell’altro elemento componente della commissione di liquidazione se non si ha la volontà politica di risolvere veramente il problema del servizio di raccolta dei rifiuti ed il suo costo ed allora si va alla ricerca di soluzioni tampone. Avere affidato il compito ad Azzolina e Bellettati di gestire la situazione dei rifiuti sino al prossimo 30 settembre, ma con il costo a 19 milioni e mezzo di euro, non significa veramente niente, significa continuare ad operare a bocce ferme, senza fare alcun passo in avanti per risolvere un problema che, ormai, si trascina da ben sette anni, e che rimane fermo su ostacoli che con un pizzico di buon senso forse potevano essere superati.