Nuova classe dirigente giovani cattolici in politica si allena in scuole di formazione

Il battesimo dei corsi di formazione dell’estate politica dei giovani UDC, si è avuto a Roma, testimoni Buttiglione, Cesa, Binetti ed il senatore D’Alia riunisce a Selinunte i giovani siciliani per formare la nuova classe dirigente dei cattolici in politica

Presenti i dirigenti nazionali dei giovani UDC, protagonisti della tavola rotonda organizzata da Paola Binetti e dal dr.Paolo Maria Floris, il Segretario nazionale dell’UDC, Lorenzo Cesa ha annunciato la massiccia presenza dei giovani alla campagna di tesseramento 2011 dell’UDC.

Cresce, anche per queste numerose adesioni, l’impegno del Partito del Centro a promuovere, dopo gli incontri romani dei cattolici impegnati in politica (1), le scuole di formazione, proposte dai dirigenti dei giovani, ed aperte alle forze giovanili del terzo Polo ed ai giovani che hanno frequentato, negli anni trascorsi i corsi delle scuole diocesane di politica, senza appartenenze partitiche. anzi in qualche modo in contrasto, con lo sguardo verso il centro ed il partito popolare europeo.

Tale impegno si collega, pertanto, idealmente alle Scuole di Formazione all’Impegno Sociale e Politico (SFISP), nate nelle diverse diocesi italiane per preparare i cristiani a dare, per i valori di cui sono portatori, un contributo al rinnovamento del modo di fare politica nel nostro Paese.

Ora, il prolungato periodo di transizione della vita politica, che si avvia alla conclusione, sollecita la necessità di un vero cambiamento nella formazione alla piena e riconquistata cittadinanza, aperta nelle analisi, nelle sperimentazioni, nell’operatività, al territorio, ai problemi delle città, delle istituzioni in genere bisognose di riforme legislative, degli ambienti di lavoro, delle aree dell’immigrazione e delle emarginazioni sociali, per mettere a disposizione del bene comune, conoscenze e valori solidaristici, tesi ad un recupero etico della politica e ad una diffusa partecipazione.

Se, come ha affermato all’incontro uno dei relatori, Fabio Mazzocchio, manca oggi lo sbocco reale di ricambio per concorrere al rinnovamento delle istituzioni “perché i meccanismi di selezione sono altri: cooptazione, designazione da parte dei leader, occorre ricercare, unitariamente nuovi sbocchi nella vita politica, partendo dalle riforme che investano il Parlamento e le istituzioni decentrate dalle circoscrizioni, ai comuni, alle province.

Queste sono da rendere più rispondenti alle omogeneità economiche e di sviluppo dei territori attraverso decisive modifiche, legate anche ad un federalismo fiscale, responsabile e solidale, senza trascurare, ma vivacizzando le attività propedeutiche di base, offerte dagli Statuti specifici, dalle consulte da rendere propositive, da quella sulle Pari Opportunita, Uomo- Donna, a quelle delle Integrazioni Sociali,dell’accoglienza degli immigrati, dell’educazione, formazione e ricerca, dei piani locali per la fruizione delle risorse disponibili per sviluppare l’occupazione.

E’ in tale direzione il dibattito aperto, recentemente, nella società più sensibile, dai Forum delle Associazioni del Lavoro (ACLI, CISL, MCL, Confcooperative, CC.DD.Compagnia delle Opere, Confartigianato) e dalle Consulte delle Aggregazioni Laicali (2) diocesane, regionali e nazionali, che hanno in corso d’opera i Laboratori di ricerca, applicata al territorio, realizzati con una convergenza unitaria dell’associazionismo per il bene comune e di cui ci siamo lungamente interessati ospitati dai quotidiani on line (3) e dai motori di ricerca di alta valenza sociale.

Un ricco pluralismo di carismi e mission, che deve rendersi più incisivo ed efficace, perché il suo necessario apporto non può rimanere ai margini per superare l’attuale irrilevanza denunciata da Paola Binetti e dai politici che si sono riversati nei vari partiti, e mostrano, anche nella loro mobilità interpartitica, ed in alcuni momenti di opportuna trasversalità stati di insofferenza nell’attesa di opzioni unitarie e di un movimento centrista dai connotati europei (4).

Ed a consulto tra gli invitati, all’indagine sulle scuole di formazione dei decenni passati, a Roma sono accorsi Don Adriano Vincenzi, Presidente della Fondazione Toniolo, il prof.Fabio Mazzocchio, docente di etica sociale e direttore dell’Istituto Vittorio Bachelet, il dr.Claudio Gentili, direttore della rivista La Società, moderatore degli interventi tenuti da Alberto Gambino, docente di diritto privato e direttore del Laboratorio per la Polis, Laura Saitta del dipartimento formazione UDC e Claudio Vasale, docente di Dottrina e Filosofia politica, W.Staudacher della Fondazione Adenauer & Sturzo, unitamente ai comprimari promotori e protagonisti dell’iniziativa, Francesco Nicotri, vice presidente Giovani UDC, Martino Merigo, MSC e Manlio D’Agostino, UCID.

Per i giovani intervenuti, F.Nicotri, ha sostenuto che ”la crisi di una società comincia quando essa non sa trasmettere la propria esperienza, la testimonianza della sua classe dirigente, da qui il valore dello sforzo formativo e conoscitivo dell’UDC e l’impegno solidaristico per il Mezzogiorno e l’occupazione”.
Per Martino Marigo la nuova generazione dei cattolici presenti in politica deve saper parlare di futuro e proporre di costruirlo in comunità, con quanti si offrono a farlo, pur militando in diversi contenitori partitici.
Mario D’Agostino dell’UCID invita chi ha oggi responsabilità politiche alla coerenza, a contrastare la precarietà delle imprese, dei professionisti, dei giovani, financo della burocrazia, a potenziare ed utilizzare tutti gli strumenti della modernità nelle relazioni culturali ed economiche, tutte volte all’internazionalizzazione.

Tra i presenti, con Rocco Buttiglione e l’instancabile Paola Binetti, Ettore Bernabei, già presidente della RAI, Ferdinando Russo, già sottosegretario di stato e promotore della scuola di formazione in Sicilia legata a Carlo Donat Cattin e dei seminari di formazione delle ACLI siciliane ed ora del MCL, giornalisti,come Rino Realmuto della RAI e docenti universitari, educatori e guide di iniziative locali e diocesane di formazione sociale e politica.

I giovani, che hanno partecipato all’interessante incontro ed ai quali era indirizzato l’evento di Roma, nella Sala delle Colonne di palazzo Marini, hanno ascoltato, dopo la presentazione dell’iniziativa fatta da Paolo Maria Floris, una magistrale lezione tenuta dall’on. prof Gerardo Bianco, invitato a rievocare le pagine, non sempre note alla presente generazione giovanile, degli uomini e delle donne che prepararono i cattolici a dare un contributo eccezionale alla democrazia del paese, durante la Costituente e poi nel governo.

Ed è stato per loro era in qualche modo una risposta all’attesa del mondo giovanile che non accetta di vivere senza padri e maestri (6).

Ed è emersa, come dalla cenere di un magma, che è stato incandescente a covare passioni politiche e sociali, una folla di figure, poco conosciute dalle nuove generazioni, ma vissute e socialmente e culturalmente cresciute nell’Azione cattolica, nelle Leghe bianche, nelle cooperative, nelle Casse rurali, nei primordi delle organizzazioni operaie e contadine.
Sono esse riscopribili nelle collane dei Movimenti cattolici (7) in Italia, nell’Archivio dell’istituto Sturzo, e per quanto riguarda la Sicilia ed il Mezzogiorno nei sei volumi del Dizionario Enciclopedico dei pensatori e dei teologi del XIX e XX secolo, curato dal prof. Franco Armetta e la collaborazione dei docenti della Facoltà teologica della Sicilia (8 ) F.Armetta, a cura, dizionario Enciclopedico.

La classe dirigente formatasi all’ombra delle parrocchie, specie durante il fascismo, partecipe della Resistenza, ha formato il tessuto della presenza cattolica ai lavori della Costituente ed all’inizio dei governi con una larga presenza di cattolici (9).

Quel via ad operare nella società e nelle istituzioni si alimentava di un tessuto di valori trasmesso dall’associazionismo laico,dalle Confraternite, dagli ordini monastici (Francescani, Benedettini ) e dai fondatori di scuole, università, organizzazioni operaie, e dalle Encicliche fondamentali di quella che formerà l’ossatura della Dottrina sociale della Chiesa (10).

La lezione del Presidente Prof.Gerardo Bianco ha fatto rivivere, come in una Galleria di giusti e a volte santi e/o in corso di beatificazione (I.Giordano, Toniolo, Sturzo, Fanin, La Pira, Moro) i progenitori dei costruttori della democrazia del dopoguerra.

L’impatto con la loro eroica vita e generosità culturale e sociale si realizza quando queste figure si ritrovano nelle istituzioni locali e nazionali ad offrire una testimonianza cristiana, laica, solidaristica, attorno alla persona umana ed ad i suoi inalienabili diritti.

Sturzo aveva inventato la trama del partito popolare, subito neutralizzato ed esiliato dal fascismo e rimergente negli anni della resistenza, con un forte collegamento con la società, attraverso un nuovo rinvigorito, libero associazionismo cattolico (Azione Cattolica, ACLI, CIF, CC.DD, Artigiani, CISL, Casse Rurali, Cooperative) (15).

De Gasperi coglie lo spirito del fondatore e saluta il primo Congresso delle ACLI ricordando che la socialità cristiana nasce dal Vangelo e dalla Dottrina della Chiesa (10).

E Mariano Rumor fonda la prima scuola di formazione del partito dopo il Congresso della DC di Venezia del 1957, mentre i primi corsi di formazione politico-partitica si tengono a Castel Gandolfo. Tra i docenti Angelo Narducci, poi direttore di Avvenire,Gianni Baget Bozzo, vicino a Taviani, il prof Cesareo, Bartolo Ciccardini, Raniero La Valle, Achille Ardigò.

Dalle Frattocchie alla Camilluccia, è stato un costante impegno ad iniziative di formazione organizzate dalla DC, senza con cio’ monopolizzare o ridurre, ma anzi stimolare la nascita di analoghe scuole formative proposte, (oltre che dal partito dei cattolici), da parte dei sindacati (CISL) e dei Movimenti sociali, ACLI, CIF, CC.DD, seguite dalle anche se contingenti proposte di formazione da parte dell’A.C. di Gedda e Carretto dai raduni dei Baschi Verdi fino alla formazione alla cittadinanza democratica, quella dei Comitati Civici, investiti di alte responsabilità storiche.

Dopo gli interventi dei docenti invitati Gambino, Vasale, Saitta, Mazzocchio, Vincenzi, (11) e dei dirigenti giovanili, è toccato a Paola Binetti e a Rocco Buttiglione, vice presidente della Camera dei Deputati, trarre le prime conclusioni delle interessanti relazioni svolte, con la passione per la ricerca, le analisi, le esperienze vissute, le molte indicazioni convergenti per una vasta, necessaria mobilitazione educativa da svolgere con le scuole di formazione dei partiti e tra questi quelle dell’UDC.

Alla formazione politica il grande compito di ricomporre, nel tempo della stagnazione economica e politica, tra i cattolici, momenti di testimonianza unitaria per il bene del Paese, sulla scia di quanti hanno lasciato una memoria, tutta da riscoprire, mossa da una fede che ha cambiato la storia e le relazioni tra i cittadini e le istituzioni.

Quando al centro della politica si pone, infatti, la centralità della persona e si tende a costruire una comunità ed il suo sviluppo facendo della verità e della carità, capisaldi della Dottrina sociale della Chiesa le primarie ispirazione all’azione laica, civile, pubblica, politica, la fiducia verso le istituzioni si ritrova e tutte le energie del Paese si mobilitano per il benessere della comunità.

Ed è immediata la risposta all’invito romano del partito di centro in Sicilia, il sen.Gianpiero D’Alia, capo gruppo UDC al Senato e segretario regionale dell’UDC (12), ha annunciato per i giorni 29, 30 e 31 luglio a Marinella di Selinunte, l’apertura della Summer School siciliana, organizzata per i giovani UDC, Circoli Liberal e associazione Trenta ed una partecipazione propositiva della dirigenza politica dell’UDC siciliana.

La scuola sarà inaugurata dal segretario nazionale Lorenzo Cesa e si articolerà su tematiche attuali della politica, dell’economia e del diritto. Saranno presenti, a testimoniare il loro impegno l’attenzione rivolta al mondo giovanile e femminile, con i parlamentari regionali e nazionali, sindaci e consiglieri provinciali e comunali dell’UDC, le coordinatrici delle donne UDC Giovanna Candura e Giulia Adamo, Antonella Buscemi, ed inoltre tra gli altri, il rettore Salvo Andò, l’assessore regionale Piraino, Piero Aiello, Fabio Petruzzella, Mimmo Turano, Marco Zambuto,Vincenzo Lo Meo e Giovanni Pompeo.

A Palermo, nel frattempo fervono i lavori preparatori per la Scuola di Formazione su “Le pari opportunità negli Enti Locali”, approvata nei giorni scorsi dal dipartimento provinciale delle donne UDC per le Pari Opportunità, convocato dalla responsabile del coordinamento arch.Antonella Russo, dai prof Giusy Coniglio e Maria Rita Purrazzalla, (14) con la partecipazione delle responsabili, Santina Plano, Carmela Coniglio, Giorgia Sgroi, Laura Bisso, Valenti, Giovanna Falcone e Pedone.
La scuola socio-politica delle donne di Palermo e Provincia sarà finalizzata all’approfondimento delle specifiche azioni politiche proposte dalle donne, sulla base degli orientamenti emersi nei recenti convegni di Caltanissetta e Bagheria, con studi, ricerche in loco, applicazioni nel territorio, e proposte da portare nelle Consulte comunali delle Pari Opportunità, senza trascurare i temi generali
della formazione culturale e civica sui temi della società siciliana nel pieno della crisi economica, che non risparmia ma anzi si accanisce verso i settori deboli della società, che vive il disagio della disoccupazione giovanile e femminile.
Si allenano cosi all’impegno civile i giovani quadri maschili e femminili della futura classe dirigente della Sicilia accolti dall’Unione del Centro di Palermo a prepararsi, unitariamente, allo studio ed alla partecipazione politica nella calda estate anche per le tensioni sociali, economiche e sindacali del mondo del lavoro, della formazione professionale, del precariato e della disoccupazione giovanile.

Ferdinando Russo
onnandorusso@libero.it

1) F.Russo, Incontri romani di cattolici impegnati in politica, in www.google.it, in www.facebook.com,alla voce Ferdinando russo in CNTN, N.43-44,Giugno- Luglio 2011
2) Siti delle Consulte www.cnal.it, www.cdal-monreale.it, bacheca CRAL
3) F.Russo in www.vivienna.it, oppure in www.google.it alla voce Ferdinando Russo ed il laicato credente
4) P.Binetti, Non un nuovo partito,ma uniti per i valori,:”Un’azione comune può essere utile al paese e in parlamento,in Mar/Dire,Roma 01-07-11
5) G.Bianco, La balena Bianca. L’ultima battaglia,1990-1994, Scienza politica, Rubbettino, 2010
6) F.Russo, Sete di maestri, in Il Serrano,2011-Maggio-Giugno e in www.maik07.wordpress.com
7) AA.VV Storia del Movimento cattolico in Italia, diretta da Francesco Malgeri, Il Poligono Editore –
8) F.Armetta (a cura ) Dizionario Enciclopedico dei pensatori e dei teologi dei sec.XIX e XX Facoltà teologica. Sicilia – ed.Sciascia 2010
9) CEI, Documento, Educare alla vita buona del Vangelo-orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio 2010-2020
10) Il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, Tipografia vaticana, Libreria Editrice Vaticana, Città del vaticano, 2004
11) Don A. Vincenzi: Partiti non formano, mancano valori, in Anb/Dire 01-07-11
12) www.gianpierodalia.it/Sicilia.php?idNews
12.1) Segreteria organizzativa Summer School Sicilia –info e Prenotazioni Paolo Alibrandi-cell 340.9394991- Mail udcgiovanisicilia@gmail.com
13)Segreteria politica- Scuola di FormazioneFilippo Cerolli 340.2300584 – Mail filippocirolli@udc-italia.it
14) A.Russo E le donne del Dipartimento UDC per le Pari opportunità, aprono a Palermo gli incontri formativi su tutti i temi che interessano nel territorio dell’Isola le donne, dal lavoro alla partecipazione alle istituzioni locali. in difesa della famiglia e della parità uomo-donna www.facebook.com alla voce dipartimento pariopportunità Palermo
15) M. Pennisi Vescovo di Piazza Armerina, sui Primordi di Sturzo, 2011
16) 4) Nereo Tiso, La Formazione dell’impegno sociale e politico nelle diocesi italiane in, “La società-Studi. Ricerche. Documentazione sulla Dottrina Sociale della Chiesa, Anno XV,N,1/2005