Enna. Greco, Presidente Consiglio provinciale: la Regione Siciliana ha l’opportunità di volare alto

Enna. Per Massimo Greco, presidente del consiglio provinciale ennese la soppressione delle Province sulla base dei soli criteri quantitativi individuati dal Governo nazionale è la dimostrazione di un modo di promuovere politiche pubbliche sull’onda emozionale. “Numerosi sono le contraddizioni contenute in questa ipotesi di taglio istituzionale –esordisce Massimo Greco- Intanto sotto l’aspetto metodologico l’architettura istituzionale non si improvvisa ma va studiata in un ragionamento organico soprattutto nel contesto del Federalismo fiscale già avviato attraverso l’adozione di diversi decreti attuativi. Inoltre, un taglio generalizzato delle Province, (da parte ogni considerazione sui modesti risparmi preventivati), non tiene conto dei principi di differenziazione, adeguatezza e sussidiarietà contenuti nella Costituzione. In tale contesto è verosimile la violazione anche del principio di autonomia e valorizzazione delle autonomie locali, anch’esso presente nella Costituzione. C’è una sottovalutazione complessiva del ruolo delle Istituzioni pubbliche e probabilmente anche un deficit culturale sotto il profilo del senso dello Stato”. Per il presidente del consiglio provinciale ennese si rischia di fare lo stesso errore che è stato fatto nel 2000 allorquando il Parlamento decise di in fretta e furia di modificare il Titolo V° della Costituzione, creando un permanente corto-circuito tra Stato e Regione nell’esercizio di competenze legislative in materie concorrenti. “Sarebbe stato più opportuno scongelare il Codice delle Autonomie Locali – prosegue Massimo Greco – rimasto imbrigliato nelle aule del Parlamento, all’interno del quale sono previsti criteri molto più pertinenti per affrontare la razionalizzazione degli Enti locali. Adesso, la Regione Siciliana ha l’opportunità di volare alto, dimostrando di poter e voler fare quello che lo Stato non ha voluto e saputo fare. Ma per fare questo occorre mettere da parte le questioni personali tra il Presidente Lombardo e il Presidente dell’UPI Castiglione. Mi auguro che l’ARS affronti complessivamente la questione istituzionale in Sicilia attraverso l’adozione di un Codice delle autonomie siciliane in cui, dopo avere fatto chiarezza sul ruolo che la Regione vuole continuare a recitare, si metta ordine nell’attuale macedonia istituzionale, a partire dalle Autorità d’ambito per la gestione dei servizi idrici e rifiuti, dalle AA.SS.II., dagli Istituti Autonomi Case Popolari, dai Servizi Turistici Provinciali, dai Consorzi di Bonifica, dalle Aree Metropolitane ancora oggi non istituite, dai Comuni minori, dalle Circoscrizioni comunali”. “Nel contesto di una seria riforma istituzionale – conclude Massimo Greco – che passa attraverso questo percorso la Provincia di Enna non farà mancare il proprio sostegno. In assenza di tale metodologia di lavoro appare evidente che l’ipotesi di soppressione della Provincia di Enna verrebbe vista come il colpo mortale ad un territorio già agonizzante per le note e croniche patologie di cui soffre da tanti anni”.