Soppressione Provincia Enna: deputazione ennese al Consiglio provinciale
Enna-Provincia - 25/08/2011
Enna. Il territorio ennese si ribella alla soppressione della provincia e lo fa in maniera legale ed ordinata con un consiglio provinciale, allargato alla deputazione regionale e nazionale. C’è stato il “presente” da parte dei maggiori rappresentanti della deputazione regionale e nazionale ennese nella riunione del consiglio provinciale.
E’ chiaro che in tutti c’è la preoccupazione di vedere smembrato un territorio che ha una sua identità, una sua storia , una sua cultura, senza ottenere quei risultati che il Governo nazionale spera perchè qui i costi della politica sono veramente limitati.
Alla riunione del consiglio provinciale non era presente il presidente monaco, perché a Roma per la riunione nella sede dell’Unione Province Italiane, presieduto da Giuseppe Castiglione.
Il senatore del PD Mirello Crisafulli ed i deputati regionali del PD Elio Galvagno e Salvatore Termine, Paolo Colianni del MpA, assenti l’onorevole Ugo Grimaldi dell’FdS e il deputato regionale del PdL Erdoardo Leanza. Salvatore Termine che è stato il primo ad intervenire ha dichiarato di avere vissuto nel 1996 una storia di questo genere. C’è un degrado delle istituzioni, ma in questo momento in tutto il territorio c’è bisogno di coesione. “Quei parametri del Governo nazionale – ha dichiarato Salvatore Termine –non sono sufficienti per eliminare una provincia. Dobbiamo chiedere la modifica dei parametri, dobbiamo fare sentire oggi la nostra voce, in caso contrario saremo travolti”. Il sentore Crisafulli è quasi sulla stessa lunghezza d’onda perché ha invitato consiglieri provinciali e sindaci a non sottovalutare la situazione che è veramente grave. “La manovra è uno specchietto per le allodole, non si risparmia niente sopprimendo le province di Enna e Caltanissetta. Questi provvedimenti del Governo nazionale sono restringimenti della democrazia e questo è motivo di preoccupazione. Bisogna muoversi su due direttrici Governo nazionale e Regione Siciliana per ottenere dei risultati, invece di delegare, qui il potere si continua ad accentrare”. L’onorevole Elio Galvagno spinge anche lui verso la coesione perché tutti assieme si può ottenere qualche risultato: “Sicuramente impugneremo il decreto del Governo Nazionale che non ha competenza in Sicilia – ha dichiarato Elio Galvagno – Se è necessario andremo alla Corte Costituzionale. Non si può distruggere un territorio di grande valore storico-culturale perché, si dice costi molto alla politica. Dichiarazione non rispondente alla realtà. Staremo tutti vigili e ci difenderemo ovunque”. “L’ipotesi del presidente Lombardo è da sostenere , vale a dire la soppressione di tutte le province e la nascita dei liberi consorzi – ha dichiarato Paolo Colianni – Non sarebbe una brutta operazione quella di unire le province di Enna e Caltanissetta. Ci sarà sicuramente un ricorso alla Corte Costituzionale. I liberi consorzi potrebbero valorizzare la centralità della municipalità”.