Enna, Deputati regionali: Colianni MPA, Galvagno PD, Leanza PDL, Termine PD (maggiori resti) e -forse- Lina Grillo PD (migliore %). Alla Camera Grimaldi PDL, al Senato Crisafulli PD

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ELEZIONI 2008

I dati dell’elezione dei candidati all’Assemblea regionale siciliana Salvatore Termine (maggiori resti) e Lina Grillo (maggiore percentuale) sono confemati dal Segretario provinciale del PD, avv.Giuseppe Arena.

Popolo della Libertà su tutti in questa competizione elettorale, un cambiamento di tendenza che va a premiare il partito di Silvio Berlusconi, mentre il Partito Democratico, che nel 2006 aveva ottenuti i maggiori consensi, mantiene il suo 33 per cento sia alla Camera che al Senato con una flessione alle elezioni regionali, visto che Democratici di Sinistra e Margherita nel 2006 avevano eletto tre deputati su quattro. L’affluenza alle urne ha mantenute il trend delle altre competizioni elettorali con percentuali basse, rispetto al resto d’Italia perché incide molto l’emigrazione e la non voglia di andare a votare, mentre fa impressione il 5 per cento di schede bianche e nulle, che sono un segnale di protesta da parte di chi non condivide la gestione della cosa pubblica. Il successo del Popolo della Libertà potrebbe rappresentare un segnale di cambiamento in una provincia, che sino a qualche mese fa, era feudo del centrosinistra, mentre avanzano con un’andatura molto concreta sia il Movimento per l’Autonomia e l’Udc con una crescita molto consistente per un partito che aveva subito una piccola scissione.

Un voto quello degli ennesi che per certi aspetti è ricco di contraddizioni non tanto per il fatto che questa volta il Popolo della Libertà è riuscito a portarsi in testa in maniera consistente per cui si è indebolita quella che era considerata la “roccaforte” del centrosinistra, una posizione privilegiata che veniva fuori nei momenti in cui c’era una competizione elettorale. C’è anche il problema dei voti di contestazione e quelli che, contestando il sistema, hanno preferito non andare a votare. A dimostrarlo sono i quasi cinque mila tra schede bianche e schede nulle con l’aggiunta di scritte aberranti, e le percentuali non certo eccellenti che si sono registrate in quasi tutti i comuni. Il successo del Popolo della Libertà è sicuramente notevole, ma anche quello del Movimento per l’Autonomia e dell’Udc è abbastanza significativo migliorando sostanzialmente quello che avevano ottenuto nelle precedenti competizioni elettorali. E’, dunque, una svolta verso il centro destra da parte dell’elettorato ennese? L’interrogativo è sicuramente al vaglio delle segreterie dei partiti, non solo quelli dei centro destra che, in questo momento stanno festeggiando un successo che probabilmente era insperato, ma soprattutto il Partito Democratico, questo nuovo movimento politico, che ha rifiutato collaborazioni con altri partiti, che ha preferito camminare da solo, ma è anche vero che qualche errore è stato commesso, specie nell’approccio con la gente comune, con quella gente che ha contestato con violenza e con manifestazioni di protesta l’incremento delle tariffe per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi, che hanno penalizzato una realtà socio-economica, come quella ennese, che è sicuramente povera, che ha bisogno di interventi concreti, di chiudere positivamente quelle iniziative che sono state intraprese e che potrebbero portare un consistente miglioramento delle condizioni socio-economiche di tutto il territorio. Tolti Popolo della Libertà, Partito Democratico, Movimento per l’Autonomia che ha avuto un sostanziale incremento, portandosi sul 9 per cento a dimostrazione che Raffaele Lombardo ed il suo delfino Paolo Colianni, assessore alla Famiglia, hanno lavorato bene, ed anche l’Udc è cresciuto, nonostante la piccola scissione verificatasi nel corso di questi mesi. Gli altri partiti hanno navigato intorno al 3 per cento come Italia dei Valori, che ha avuto un suo incremento, mentre Sicilia Arcobaleno sperava in qualcosa in più, per gli altri partiti risultati modesti con una piccola soddisfazione per “La Destra” di Storace e Musumeci che è riuscita a superare il 2 per cento, grazie a chi di AN non voleva appartenere al Popolo della Libertà, specie nei comuni di Barrafranca, Pietraperzia ed Enna.