Turismo Enna ed in provincia sempre più in negativo
Enna-Cronaca - 22/04/2008
Enna. Non ci sono grandi iniziative, in questo periodo, per l’incremento del turismo ad Enna ed in provincia. Quello che esiste allo stato attuale è il solito “toca e fuggi” che vede comitive di turisti per lo più tedeschi, austriaci arrivare ad Enna nella tarda mattinata, visitare velocemente il Castello di Lombrdia, la Rocca di Cerere, il Duomo, il museo Varisano, la torre di Federico, una veloce camminata nel centro storico per andare subito via; inoltre, si registra la presenza di comitive di studenti delle scuole siciliane che visitano i monumenti più rappresentativi della città ed anche loro vanno via subito. Una situazione che penalizza sicuramente le attività economiche del capoluogo, mentre sarebbe opportuno lanciare dei messaggi che invitano tutti alla permanenza ad Enna per consentire una visita più “studiata” e meglio organizzata in modo da poter avere effetti sostanziali per la città. Rimane, comunque, la mancata collaborazione tra aziende ed associazioni, oltre alle istituzioni che sono preposti alla organizzazione del turismo nel capoluogo ennese ed anche in tutto il territorio provinciale. Intanto l’Azienda provinciale per l’incremento turistico, il cui futuro appare attualmente incerto, in attesa che il nuovo Governo regionale prenda una posizione certa, ha elaborato il “movimento turistico in provincia di Enna nel 2007” dove si può rilevare quello che è accaduto in provincia di Enna non solo ad Enna, Piazza Armerina e Pergusa che sono i centri maggiormente frequentati dai turisti, ma anche negli agriturismo, oltre ad avere evidenziato la consistenza ricettiva e le strutture ricettive della provincia di Enna. Una pubblicazione validissima, che, comunque, dovrebbe essere pubblicata a gennaio e non ad aprile, quando già si incominciano a fare bilanci sull’anno in corso. E si tratta di bilanci non certo edificanti perché così come è avvenuto nel 2007, anche nel 2008 i dati sono in negativo a meno che nei mesi restanti non sopravvengono iniziative di richiamo a cominciare da un’Estate ennese che potrebbe essere di grande richiamo. Nel 2007 l’Aapit ha consultato l’attività di 129 esercizi. Gli arrivi a livello stranieri sono stati 22.030, rispetto ai 23.202 del 2006 con un calo del 5,05 per cento; le presenze 31.925 rispetto ai 33.464 del 2006 con un calo del 4,6 per cento. Maggiori presenze straniere provenienti da Francia, Germania e Stati Uniti, mentre per quanto riguarda i turisti italiani il maggior numero riguarda la Lombardia. Complessivamente gli arrivi sono stati 59.021 rispetto ai 63.516 del 2006 con un calo di 4.495 ed una percentuale minore di 7,08. Per le presenze sono state 100.098 rispetto ai 120.923 del 2006 con un calo notevole di 20.825 pari al 17,22 per cento in meno. La capacità ricettiva del territorio provinciale, secondo le indagini effettuate dall’Aapit è di 25 esercizi di cui 7 alberghi a 4 stelle, 11 a tre stelle, 6 a 2 stelle ed un residence. Per quanto riguarda altri esercizi complementari ce ne sono 104 di cui sei affittacamere, 17 alloggi agrituristici, un rifugio, un ostello della gioventù, 71 Bed and Breakfest, 7 alloggi turistici rurali.