Ance Sicilia: No a riforma legge appalti
Enna-Cronaca - 22/04/2010
Palermo – La procedura d’infrazione avviata dall’Ue nei confronti della Sicilia per non avere adeguato la normativa sugli appalti alla Direttiva europea, con minaccia di non riconoscere la rendicontazione della spesa delle risorse comunitarie, non tiene conto delle prerogative di scelta del sistema di aggiudicazione delle gare che la stessa Direttiva riconosce alle Regioni che si trovano in determinate condizioni, e fra queste rientra la Sicilia.
“La Regione – dichiara Salvo Ferlito, presidente dell’Ance Sicilia – non ha motivo, dunque, di precipitarsi, così come sta facendo in queste ore nella Finanziaria, a inserire con due emendamenti il recepimento automatico della legge nazionale e la modifica di alcune norme regionali sugli appalti”.
“Un movimento autonomistico e un Partito del Sud – osserva il presidente dell’Ance Sicilia – devono esserlo di fatto senza rinunciare alle prerogative della Sicilia. Il governo regionale – propone Ferlito – non rinunci alle prerogative della Sicilia, ma anzi ne rivendichi il rispetto: blocchi questi emendamenti e avvii subito una trattativa con la Commissione Europea, con lo Stato e con il Comitato di sorveglianza sui fondi Ue, per definire e concordare il corretto ambito, i limiti e i settori di applicazione della Direttiva Ue richiamata dalla procedura d’infrazione che, in ogni caso, dovrebbe riguardare solo le opere finanziate con fondi strutturali e non tutto il comparto degli appalti pubblici”.
“Questa situazione di confusione provocata da un groviglio di norme – ha rilevato ancora Ferlito – potrebbe indurre le stazioni appaltanti ad una posizione di attesa per conoscere qual è il quadro normativo da applicare per le procedure di gara. Non va sottaciuto poi che il recepimento automatico della legge nazionale sulle opere pubbliche avrebbe effetti devastanti sull’industria siciliana delle costruzioni, già provata da una crisi che non conosce sosta”.
Infine l’Ance Sicilia apprezza la prossima pubblicazione del nuovo Prezziario regionale delle opere pubbliche, che contiene per la prima volta il Prezziario della sicurezza che era stato proposto proprio dall’Ance affinché nei capitolati siano inseriti obbligatoriamente i costi delle misure di protezione dei lavoratori nei cantieri. “Si tratta di una iniziativa di grande rilevanza sociale ed economica, che recepisce il concetto della sicurezza come investimento e non più come costo – spiega Salvo Ferlito – e di questo atto di responsabilità e sensibilità ringraziamo il governatore Raffaele Lombardo e l’assessore Luigi Gentile”.
Michele Guccione