mercoledì , Gennaio 27 2021

Libro di Di Franco: “Villarosa prima dello zolfo”

Presentato presso la biblioteca del comune di Villarosa l’ultimo libro di Luigi Di Franco: “Villarosa prima dello zolfo 1731-1825”, con interventi del sindaco Gabriele Zaffora, dei prof. dell’università di Catania Domenico Ligresti e Tino Vittorio, della prof.ssa Perrone dell’associazione “Bellarosa terra amurusa”. Il volume presenta per la prima volta le origini ed il primo sviluppo della vicenda storica della città nuova di Villarosa (1731-1825), comune siciliano dell’interno dell’isola, che nasce e si sviluppa nel contesto della realtà della Sicilia tra metà ‘700 e primo ‘800 determinando una specifica situazione socio-politica che attraversa l’età borbonica nell’epoca della rivoluzione francese, dell’età della monarchia amministrativa e delle riforme istituzionali. Luigi Di Franco individua come caratteri originari di questa realtà il potere baronale, le pratiche religioso-devozionali della civiltà contadina, che nel secondo ‘700 fondano l’identità collettiva locale e sviluppano una dinamica di emancipazione dalla feudalità e di libertà morale dalla materialità, cui seguirà nei primi decenni Ottocento l’ascesa dell’élite borghese e una promozione di tutte le dimensioni della vita civile. Il saggio storico si articola in tre parti. La prima ’l’ambiente storico’ inquadra il territorio e analizza la triplice convergente azione, nell’edificazione e nel popolamento della città nuova di Villarosa, della casata nobile dei Notarbartolo, della gerarchia ecclesiastica e delle famiglie immigrate. La seconda ‘potere religioso e identità popolare’, utilizzando un’interpretazione antropologica per definire l’identità popolare, individua i processi di crescita sociale e descrive la rottura della trama feudale e l’emergere di un nuovo bisogno di Stato nella locale comunità. La terza ‘dal feudo al protagonismo borghese’ delinea l’affermazione del protagonismo borghese nella società locale impegnata a definire il proprio sviluppo tra economia e politica nel primo Ottocento. Il volume presenta un caso storico esemplare di analisi dei meccanismi che trasformano una realtà provvisoria e frammentata non solo in una comunità solidale e stabile ma in un nuovo microcosmo storico dove le varie condizioni di vita esprimono il passaggio dall’ancien regime al nuovo protagonismo del ceto borghese tipico dei primi decenni dell’Ottocento. Un territorio socio-politico non è mai luogo neutro, tanto che sia i processi economici che i vari aspetti delle trasformazioni socio-antropologiche rendono possibile la rappresentazione della storia di una società. La narrazione storiografica del volume attraversando emblematicamente gli spazi, i segni e le memorie di una collettività operante tra i lumi del potere baronale ed il protagonismo borghese afferma la centralità del processo economico-sociale nel continuo ristrutturarsi storico di ogni comunità civile.

Intervista dopo la presentazione del libro e gli interventi oltre dell’autore dei professori dell’università di Catania Domenico Ligresti docente di storia della Sicilia e del prof. Tino Vittorio docente di storia contemporanea:
– Il libro storico su Villarosa presentato dallo studioso prof. Luigi Di Franco, dal titolo, analizza ed interpreta tutta la vasta ed articolata genesi di un comune di nuova fondazione, Villarosa, situato nell’interno della Sicilia tra la metà del ‘700 e il 1825. La ricerca sperimentale, attraverso il reperimento e lo studio della letteratura storica edita e l’ampia utilizzazione di ricche fonti inedite d’archivio, presenta la specificità storiografica e di metodologia storica offerta dai problemi postisi nella «interpretazione» del formarsi di una nuova comunità in un’area marginale alle soglie dell’età contemporanea. L’originale lavoro cogliendo, in modo innovativo e nel tessuto stesso delle analisi storiche, il nesso dialettico tra i nodi della transizione e del mutamento storico e l’incidenza dell’azione politica nel formarsi di una nuova realtà socio-economica, contribuisce in modo originale nel quadro degli studi storici contemporanei a far luce interpretativa ed ad accrescere la conoscenza storica sull’originale apporto dato dalle istituzioni locali, dai ceti dirigenti e dalle masse al fenomeno dello sviluppo economico e civile di aree dell’interno della Sicilia ancora spopolate e non produttive ancora alla metà del ‘700.

– La ricerca, attraverso l’indagine complessiva sui diversi processi postisi nella fondazione e nello sviluppo di un nuovo centro urbano alla fine dell’età moderna, riscontra e valorizza il ruolo del lavoro storico condotto con criteri storiografici reali offrendo una documentata analisi delle vicende di una storia dello sviluppo, che vede il protagonismo del masse contadine e dei ceti dirigenti nei principali aspetti della vita politica e sociale qualificanti la storia del passaggio della Sicilia dall’età moderna alla contemporanea. Uno dei risultati della ricerca è l’individuazione dell’efficacia del metodo dialettico nell’analisi dei processi reali emergenti con chiarezza nei vari ambiti indagati attraverso la scoperta e lo studio di molteplici e vaste fonti archivistiche che, in modo nuovo ed articolato, ha consentito all’Autore di individuare nella crescita economica e modernizzatrice e nella prima conquista delle libertà civili e politiche, gli articolati progressi sociali e i mutamenti offerti dalla partecipazione popolare alla vita costruzione di una nuova realtà socio-economica pubblica sino ai processi di transizione che poi collocano Villarosa all’interno dello sviluppo borghese del XIX secolo.

– La ricerca, quindi, non solo ha illuminato i caratteri di questi percorsi, sia conflittuali che innovativi, ma ha anche applicato un metodo di lavoro storico che consente di accrescere nella storiografia contemporanea la consapevolezza metodologica del ruolo avuto dall’associazionismo e civilizzazione delle masse popolari e dalle istituzioni civili e religiose nella costruzione dello sviluppo e nella partecipazione e conduzione delle forme del mutamento. Il libro pertanto rileva e fa emergere in modo documentato la tipologia e il valore storico del caso storico-sociale posto dalla fondazione di una nuova realtà socio-economica e civile in un’area periferica, come quella dell’interno siciliano, che però conosce il proprio sviluppo non dividendosi e distaccandosi dai vari processi socio-politici generali ma all’opposto promuovendo ed utilizzando in una visione «sintetica» tali processi, così da consentire la fruizione del mutamento nei suoi assetti economico-sociali e politici alle varie nuove forze sociali presenti nel territorio locale.

– In consonanza con tale configurazione il libro ha ricostruito il percorso storiografico della nuova realtà locale di Villarosa non attraverso scelte ideologiche astratte ma attraverso il lavoro scientifico sui documenti di una storia e l’analisi filologica del loro senso. Ciò ha permesso all’Autore di cogliere i modi e il senso dell’attività produttiva agricola e commerciale della locale comunità tesa a sfruttare i segni e i fermenti della trasformazione operanti nella contemporaneità utilizzando anche il piano politico come mezzo di riconoscimento dei mutamenti nella società del tempo. L’indagine sull’aspetto costruttivo dello sviluppo locale di Villarosa rileva la presa di distanza da stereotipi della tradizione e indica come la crescita locale passi attraverso il riconoscimento nelle istituzioni del ruolo essenziale della circolarità tra teoria e prassi e dell’interazione tra economia, società e politica individuate. L’emblematico caso dell’ingresso nella modernizzazione da parte della comunità di Villarosa mettendo in rilievo l’importante esperienza di rottura offerta dai ceti dirigenti siciliani, baronali prima e borghesi dopo, ed il ruolo politico-sociale subalterno del movimento popolare rileva la centralità del ruolo delle istituzioni statali attive nella promozione di uno sviluppo che inserirà la realtà locale nella rivoluzione borghese nazionale italiana. Le origini storiche di Villarosa, quindi, dimostrano il senso dell’insufficienza di uno sviluppo legato solo a forme di modernizzazione «populista» ed invece il valore di spinta autonoma proprio dell’intreccio instauratosi tra forme economiche, socio-politiche ed antropologico-culturali che si fanno espressione del protagonismo popolare locale.

– La comprensione del mutamento come modernizzazione del sociale è gestibile infatti solo attraverso la valorizzazione dell’uso pubblico della storia e dell’autonomia della cultura nella dimensione politica operante nelle strutture interne ad una società. Pertanto la ricerca valorizza il ruolo di una modernizzazione che è realistico frutto dell’agire di forze reali in antitesi sia a revisionistici astratti furori che a narrative biografiche idealizzanti più comunemente diffusi. Solo chi ha comprensione del «mutamento» prodotto dalla modernizzazione può essere in grado di gestire uno sviluppo e da qui nasce il contributo innovativo offerto dal libro agli studi storici, un contributo che consente di cogliere nella genesi di Villarosa tra ‘700 ed ‘800 la presenza del ruolo sempre attivo di una dialettica tra sovrastruttura e struttura.

LUIGI DI FRANCO (Villarosa, 1952) è docente ordinario di filosofia e storia nei Licei e si occupa di ricerca storica, filosofica, pedagogica e letteraria. È membro dell’Accademia Internazionale dei Micenei e della Società Filosofica Italiana. Tra i suoi lavori scientifici si ricordano: L’insegnamento della religione nella storia della scuola italiana (Caltanissetta 1991); Verità e libertà nell’educazione religiosa (Enna 1995); La Nostalgia dell’Essere nella poesia di Federico G. Lorca (Roma 1999); Il “dramma di morte” nella religiosità popolare di Sicilia secondo Leonardo Sciascia (Milano 2000); Antropologia filosofica e costruzione dell’essere personale (Caltanissetta-Roma 2000); Dimore della parola nella poesia del Novecento italiano (Roma 2001); L’Inesauribile filosofia dall’ombra all’essere (Roma 2001). Oltre ai volumi di poesia, Una terra il mio cuore (Enna 1993), Fuochi barocchi (Firenze 1996), Sentieri del tempo (Firenze 1999), Canti di Pietraluna (Firenze 2009).  Con le nostre edizioni ha pubblicato il saggio filosofico Filosofia ed abitare antropologico. La persona iniziativa dell’essere (Acireale-Roma 2007) ed i saggi storici Caio Giulio Cesare. Scelta e moda culturale nella ricerca storica (Acireale-Roma 2005) e Villarosa prima dello zolfo 1731-1825. Un paese nuovo tra i lumi del potere baronale e il protagonismo borghese nella Sicilia tra ‘700 e ‘800 (Acireale-Roma 2009). Gastone Manacorda e l’istanza modernizzatrice nell’Italia liberale tra ‘800 e ‘900 (Acireale-Roma 2010).