Enna. Esposto denunzia sulla brucellosi ed i danni del vaccino

Enna. Un esposto-denuncia è stato presentato alla Procura della Repubblica dall’imprenditore agricolo Giusy Valvo, dopo che lo stesso nell’ottobre del 2007 aveva presentato una denuncia alla stazione dei carabinieri di Enna sugli scarsi risultati ed i pericoli che si corrono nel vaccinare gli animali contro la brucellosi. In particolare Giusy Valvo, nel suo esposto- denuncia, fa presente, che, a seguito di esami predisposti per la bonifica sanitaria degli allevamenti relativamente alla eliminazione della brucellosi veniva accertato che 10 agnelli erano affetti da tale morbo; questi animali erano stati precedentemente vaccinati con il trattamento del vaccino Rev 1. “Questo importante elemento – scrive Giusy Valvo – di fatto ed in particolare il ripetersi in molti casi trattati con il vaccino segnalato della “coda vaccinale” avrebbe dovuto indurre le autorità di vigilanza a soprassedere all’ordine di macellazione di questi animali. Nonostante le segnalate, gravi e scientifiche prove sull’inefficacia e pericolosità di tale vaccino veterinario e nella letteratura scientifica, si insite nell’ordinare la macellazione; la reiterazione, quantomeno inopportuna, di tali ordinanze, sta di fatto provocando la lenta ed inesorabile distruzione del patrimonio ovino della Sicilia”.
Giusy Valvo con atto di coraggio ha comunicato di non avere dato seguito alla predetta ordinanza di abbattimento degli animali in quanto gli ovini indicati non sono portatori di brucellosi, bensì reattivi al vaccino Rev 1, prodotto dall’Officina Farmaceutica dell’Istituto Zooprofilattico Umbria-Marche di Perugina ed insiste nella denuncia con l’obiettivo di sanare un grave ed evidente episodio di palese ingiustizia a che vengano accertati i fatti costituenti reato. Nella lotta alla brucellosi un grosso risultato lo ha ottenuto la Provincia regionale, grazie all’impegno ed alla determinazione dell’assessore provinciale all’agricoltura, Dario Cardaci, ed al suo funzionario Andrea Scoto, che hanno ottenuto risultati eccellenti tanto è vero che in provincia di Enna il fenomeno sta diminuendo e le altre province siciliane stanno copiando le iniziative della Provincia regionale ennese. La venuta per ben due volte del professor Caporale, direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, è abbastanza significativo in quanto è stato apprezzato il programma di intervento predisposto dal Dipartimento di veterinaria dell’Azienda sanitaria ennese, diretto dal dottor Ireneo Sferrazza, perché i risultati sono stati veramente eccellenti ed il fenomeno della brucellosi, in termini numerici, sta diminuendo in maniera sostanziale.