Enna: “Le confraternite devono essere in prima linea”
Enna-city - 22/05/2011
È stata una giornata davvero memorabile per la confraternita del Santissimo Salvatore che ha festeggiato il 750° anniversario di fondazione. L’evento di ieri è stato celebrato con due iniziative, la prima con un convegno, mentre nel pomeriggio si è svolta la processione con il Cristo Risorto e la messa al Duomo.
Di grande rilevanza l’incontro svolto alla sala Cerere alla quale hanno preso parte autorevoli rappresentanti del mondo confraternale. Su tutti l’arcivescovo ausiliario di Roma e delegato della Santa Sede per la Confederazione Nazionale delle Confraternite, mons. Brambilla: “Le confraternite devono essere un segno forte di una lunga storia, ma anche di una novità, la società ha bisogno delle confratenite” ha detto mons. Brambilla che ha aggiunto: “Hanno avuto e possono avere un’importanza notevole nella storia confraternale fondata su principi evangelici. Devono essere in prima linea nell’aiutare le nuove povertà”.
Ad avere un ruolo di rilievo all’interno dei festeggiamenti è stato il vescovo Michele Pennisi il quale ha sostenuto che le confratenite “sono anche culto, catechesi, conversione, carità e cultura” enunciando poi la storia della confratenita: “Si riallaccia alla presenza cristiana ad Enna. Negli ultimi anni ha avviato numerose attività, ma è importante anche il rinnovamento e la volontà di puntare sul futuro”.
Il presidente nazionale della Confederazione delle Confratenite, Francesco Antonetti, si è detto felice di partecipare all’evento “che ricorda elementi mai sopiti. La carità è propria di tutte le confratenite ennesi che sono state da esempio nella nascita e crescita della confederazione”.
Commosso anche il commento del coordinatore regionale delle confratenite, l’ennese Umberto Tornabene che nel ricordare che “confrati si è sempre”, ha detto: “Dico grazie a questa realtà che ci onora. Essere sempre presenti da 750 anni non è cosa da nulla”. Il presidente del Collegio dei Rettori di Enna, Ferdinando Scillia, ha parlato di confratenita come esperienza di vita e di fede: “La storia di Enna affonda le radici nella storia delle confratenite” ha sottolineato Scillia che ha così proseguito: “La confratenita deve camminare e crescere insieme, promuovere la dignità umana e vedere quelle che sono state e quelle che devono essere”.
Il sindaco di Enna, Paolo Garofalo, ha evidenziato che “è una giornata particolare, è una grande manifestazione. Abbiamo iniziato un percorso nuovo nei rapporti con la tradizione”. Il vice presidente della Provincia, Antonio Alvano, si è detto felice di vedere la confratenita “così viva e vicina alla comunità”. Alvano, così come Garofalo, hanno poi sottolineato l’importanza della presenza della delegazione maltese che permetterà di aprire a nuove collaborazioni tra le due comunità.
Parole di lode anche dal Prefetto di Enna, Giuliana Perrotta, che ha sottolineato l’importanza del 750° per l’intero territorio. Un’attenta spiegazione del patromonio artistico e storio della chiesa è stata fatta dall’antropologa Maria Teresa Di Blasi, mentre un video ha rievocato la storia della confratenita.
Questa mattina, intanto, alle 11 nella chiesa del Salvatore verranno inaugurate le tele pittoriche, alle 12, al teatro, ci sarà la premiazione dei concorsi di pittura e di foto, mentre nel pomeriggio si svolgerà un incontro istituzionale tra le autorità ennesi e la delegazione maltese. Alle 19,30, nella chiesa del Salvatore, sarà celebrata la messa, mentre alle 20,30 in piazza Duomo festa finale