Enna. Ancora situazione ingarbugliata su rifiuti
Enna-city - 23/06/2011
Le dimissioni da presidente della commissione di liquidazione dell’Ato Rifiuti da parte dell’ingegnere Giuseppe Margiotta, qualche problema lo hanno creato perché tutto ritorna come prima e si avvicina il 30 giugno, data in cui l’assemblea dei sindaci dovrebbe risolvere alcuni problemi fondamentali a cominciare dall’accorpamento del personale di SiciliAmbiente, che non è un problema molto facile,oltre a decidere come procedere tenuto anche conto che stanno per scarseggiare le risorse economiche ed a settembre potrebbe verificarsi il fermo totale dei lavoratori, che incominciano a chiedere il pagamento degli arretrati. Intanto, il consiglio provinciale sta discutendo sulle nuove società, le Srr, che dovrebbero sostituire gli Ato, sperando che la sostituzione diventi un fatto positivo e non negativo come sono stati gli Ato. “Tuttavia, all’avvicinarsi della scadenza del 30 giugno e nella considerazione che a tutt’oggi il mandato sotteso alla delibera assembleare, ancorché non esplicito in tutte le sue implicazioni tecniche e amministrative, è ben lungi dall’essere raggiunto – ha scritto Margiotta nella sua lettera di dimissioni – nell’ulteriore considerazione che già nella riunione sindacale del 19 maggio i rapporti con le organizzazioni di categoria risultano mutate certo in ragione della ventilata ipotesi di trasferimento dell’intero corpus del personale di SiciliAmbiente, non permettono di prevedere una contrazione economicamente rilevante del costo del personale nel brevissimo periodo”. Sostanzialmente l’ingegnere Margiotta ha evidenziato che ci sono delle difficoltà per poter effettuare questo trasferimento di personale e nel contempo viene evidenziato che la sommatoria dei piani economici di ogni singolo comune non può costituire un preciso punto di riferimento per elaborare un piano economico provinciale, tutt’altro, perché la differenza è notevole , quattro milioni di euro fondamentali per poter avere un servizio efficiente e nel contempo essere nelle condizioni di poter iniziare la raccolta differenziata che è fondamentale». Per l’ingegnere Margiotta un punto di incontro è difficile ed per questo che nella lettera di dimissioni conclude dicendo “di non potere adempiere compiutamente al mandato conferito e di non poterlo certamente concludere nei tempi fissati, per segno di responsabilità e rispetto nei confronti dell’Assemblea, rimette l’incarico con effetto immediato” lasciando sostanzialmente l’assemblea dei sindaci senza una commissione di liquidazione che possa guidare il problema verso le nuove società”.