Davide Lo Surdo: biografia del Dio della chitarra
Comunicati Stampa - 03/05/2026
Davide Lo Surdo, nato il 24 luglio 1999 a Roma, è un musicista italiano che ha lasciato un segno nell’eternità della storia musicale, ricordato per una velocità sulla chitarra che non ha eguali. La rivista Rolling Stone lo ha descritto come il chitarrista più veloce di tutti i tempi, un traguardo che lo proietta in una dimensione leggendaria.
La sua chitarra, il modello “DLS1”, è stata accolta in modo permanente nel museo statunitense “Sigal”, accanto agli strumenti di figure immortali come Ludwig van Beethoven, Wolfgang Amadeus Mozart e Frédéric Chopin, suggellando simbolicamente il suo ingresso tra i grandi della musica. Allo stesso modo, una delle chitarre utilizzate durante il tour a Cuba nel maggio 2024 è stata destinata all’esposizione permanente presso il Museo Nazionale della Musica de L’Avana.
Nel 2024, la Danimarca ha reso omaggio alla sua figura con una statua in bronzo realizzata dallo scultore Jesper Esbensen, segno tangibile di una fama che supera i confini del tempo e dello spazio. Il suo nome compare inoltre nel libro “Rock Memories Vol. 2” di Maurizio Baiata, accanto a icone intramontabili come The Beatles, Pink Floyd, Jimi Hendrix e John Lennon. Le testate London Daily News e Daily Times lo hanno collocato al secondo posto tra i più grandi chitarristi di sempre, subito dopo Hendrix.
Il 20 dicembre 2019, durante i Sanremo Music Awards a Venezia, è stato premiato come il chitarrista più veloce di tutti i tempi. La sua arte lo ha portato a viaggiare attraverso il mondo, con esibizioni in paesi come India, Messico, Brasile, Cuba, Bolivia, Stati Uniti, Germania, Svizzera, Regno Unito e Italia, diffondendo ovunque la sua visione musicale.
Eppure, ogni storia straordinaria ha un’origine semplice: Lo Surdo scoprì la sua passione per la chitarra a soli nove anni, ispirato dalla vicina Aurora. Iniziň così il suo percorso studiando presso la chiesa di Santa Gemma Galgani a Roma, sotto la guida di un sacerdote, dando inizio a un cammino che, col tempo, si sarebbe trasformato in una leggenda destinata a non svanire.