Enna. Il consigliere provinciale Regalbuto sui commissariamenti degli Enti
Enna-Provincia - 29/10/2011
Enna. Sono tanti i commissari straordinari, nominati dalla Regione Siciliana nei vari enti della provincia. Il consigliere provinciale del PdL Giuseppe Regalbuto attacca ancora una volta la politica del governo Lombardo, che da un lato dice di tutelare il territorio mentre dall’altro intraprende iniziative che vanno nella direzione opposta. “Dopo avere commissariato i vari enti quali il Consorzio Asi, l’Istituto Autonomo Case Popolari , il Consorzio di Bonifica, Confindustria provinciale e quant’altro gli rimane da commissariale o da nominare con personale e funzionari di altre province tipo Genio Civile, Ispettorato Provinciale del Lavoro – dichiara Giuseppe Regalbuto – con il Decreto legge in fase di elaborazione vuole eliminare un presidio territoriale di democrazia altamente rappresentativo come la Provincia regionale. L’applicazione concreta del Decreto legge con riferimento specifico alla Provincia di Enna, avrebbe il paradosso non di abolire l’ente intermedio, ma di svilire ulteriormente il nostro territorio, considerato che tutti i 20 comuni che costituiscono oggi la provincia ennese, sarebbero insufficienti alla istituzione del nuovo consorzio di comuni, essendo uno dei requisiti quello di avere una popolazione superiore ai 250.000 abitanti”.
“Anziché abolire le province – prosegue Giuseppe Regalbuto – basterebbe eliminare le 700 consulenze che in questi 3 anni ha dato ai vari professionisti e che sono costate centinaia di migliaia di euro. L’obbiettivo del risparmio non passa eliminando gli organi elettivi e rappresentativi della popolazione, ma evitando quegli sprechi inutili che costano tanto, tipo affidare questi incarichi ai migliaia di dirigenti e alle decine di migliaia di dipendenti della Regione Siciliana, inoltre basterebbe ridurre di 20 unità il numero dei deputati regionali e di dimezzare le indennità degli assessori eliminando anche i privilegi degli stessi “.
“Questo Decreto Legge del Governo Lombardo – conclude Giuseppe Regalbuto – sta paralizzando la classe dirigente politica del nostro territorio, soprattutto dei vari deputati regionali e nazionali ad eccezione del senatore Mirello Crisafulli del PD e del deputato regionale Edoardo Leanza del PdL visto che non riescono a apporsi minimamente a questa politica scellerata, inoltre rimango colpito dal silenzio del presidente Giuseppe Monaco evidentemente chi tace acconsente. Rimango fermamente convinto che l’unica soluzione che può veramente aiutare la Sicilia e i Siciliani politicamente è quella che il Governo Lombardo si autocommissari”.