Enna: Rifiuti, la Regione impone copertura dei costi

Una circolare dell’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità sottolinea che “in tema di responsabilità per le obbligazioni assunte dalle società d’ambito per l’espletamento della gestione integrata del ciclo dei rifiuti prevede l’obbligo del comune-socio di intervenire sussidiariamente nel caso di inadempimento da parte della società d’ambito, quindi per i comuni vi è l’obbligo di coprire integralmente il costo del servizio di gestione integrata dei rifiuti. Sostanzialmente esiste la responsabilità sussidiaria di ciascun comune, nella qualità di socio, nel caso in cui vi siano accertate difficoltà finanziario nelle società d’ambito, stabilendo che “i comuni ,per la quota di propria competenza hanno l’obbligo di intervenire finanziariamente al fine di assicurare l’integrale copertura delle spese della gestione integrata dei rifiuti”. La situazione in provincia di Enna continua ad essere ricca di improvvisazione e di incertezze, specie nell’organizzazione del servizio, nella possibilità di effettuare la raccolta differenziata, che viene effettuata soltanto in pochi comuni, ma quello che è importante la circolare evidenzia che i comuni dovranno, comunque, sostenere il costo complessivo del servizio, ivi comprese le spese inerenti i contributi previdenziali ed assistenziali relativi al personale, in proporzione alla quota sociale. Nel caso di inadempienze da parte dei comuni esiste il rischio che si possa applicare l’istituto della rimozione e della sospensione degli amministratori degli enti locali . Nella circolare c’è un preciso invito ai sindaci di provvedere al pagamento delle somme necessarie per garantire la copertura integrale del costo del servizio qualora non l’avessero fatto nei confronti della società d’ambito. Per lunedì mattina era prevista un’assemblea dei sindaci presso la sala della giunta provinciale, ma, in seconda convocazione, erano presenti il sindaco di Centuripe Nino Biondi ed il sindaco di Nissoria, Filippo Buscemi, con i due componenti la commissione di liquidazione. All’ordine del giorno avrebbe dovuto esserci l’esame e l’approvazione del bilancio consuntivo 2008, un bilancio che nessuno vorrebbe approvare perché si corre il rischio di aggravare in maniera notevole la situazione economica del proprio comune.Il fatto che appena due sindaci si sono presentati a questa convocazione è molto significativo, perché sta a significare che i sindaci sul passato vorrebbe stendere un velo (pietoso) e lasciare alla Regione il compito di colmare i buchi esistenti, ma questo non sarà facile ed esiste il rischio concreto che si possa arrivare alla rimozione degli amministratori locali.