Enna. Allarme di SiciliAntica sui siti archeologici, pericolo “scippo”

Allarme da parte della sede ennese di SiciliAntica sui siti archeologici che caratterizzano il capoluogo ennese. Infatti l’associazione è venuta a conoscenza della proposta avanzata dal responsabile del Parco Archeologico di Morgantina, dottor Caruso, di voler annettere all’area del proprio Parco anche siti archeologici che non hanno nessun legame con il territorio di Aidone. Si tratterebbe dei siti di Cozzo Matrice, di Rossomanno e forse anche dell’area della Rocca di Cerere e del Castello di Lombardia, ricadenti nel territorio del comune capoluogo.La sede di Enna di SiciliAntica ritiene un vero e proprio scippo, qualora questa nefanda richiesta fosse accolta dalle autorità competenti, nei confronti del proprio patrimonio archeologico, testimonianza della storia antica del popolo ennese.
“Non ci sembrano plausibili le motivazioni che stanno dietro a questa vicenda – dichiara il vertice di SiciliAntica – non può essere la presenza di una statua (Venere – Demetra di Morgantina), per quanto importante, a far diventare Aidone il centro del culto di Demetra. Infatti, come abbondantemente risaputo era Enna il vero centro del culto di Demetra e di Kore, riconosciuto in tutto il Mediterraneo fin dall’antichità”. Già in passato il patrimonio archeologico ennese ha subito delle spoliazioni, vale per tutti il caso del Monte Capodarso, sede di una importantissima città del periodo greco, assegnata dalla Regione alla Riserva dell’Imera e gestita da Italia Nostra di Caltanissetta. “Ci appelliamo a tutti gli ennesi ed ai loro rappresentanti istituzionali – proseguono i dirigenti di SiciliAntica – affinché sia sventato questo “scippo ” che ci ricorda quello compiuto dal console romano Verre quando depredò il santuario ennese di tutti i suoi tesori. Auspichiamo nel contempo che ci sia un rinnovato interesse per le aree archeologiche ennesi che annoverano fra i propri tesori la zona del Santuario di Demetra della Rocca di Cerere ultimamente scoperta, la Villa romana con mosaici di contrada Geraci, il centro di Cozzo Matrice e Rossomanno e tante altre aree di non minore interesse. È giunta l’ora di avanzare la proposta della creazione del Parco Archeologico del Castello di Lombardia e della circostante area dell’antico santuario di Demetra che preveda un ampliamento fino a tutta la zona del Lago di Pergusa dove è stato ambientato il mito del ratto di Proserpina dagli antichi greci”. “Noi – concludono i dirigenti di SiciliAntica – ci batteremo affinché questo sogno possa diventare realtà, smascherando accordi presi da vertici istituzionali che non hanno a cuore la tutela della propria cultura e della propria storia”.