Enna: Consigliere Salamone propone fondo “acqua” per famiglie disagiate
Enna-city - 28/02/2012
La recente triste vicenda che ha visto una ennese essere arrestata con l’accusa di allaccio abusivo al servizio idrico ha fatto scalpore e sono già tante le azioni che si sono susseguite. Tra queste l’intervento del consigliere comunale del Pd, Angelo Salamone, il quale ha presentato una mozione indirizzata al Sindaco: “In considerazione dell’attanagliante crisi economica che sta investendo le nostre popolazioni, colpendo in primis le famiglie più deboli, tenendo conto che l’acqua è un bene primario per i bisogni alimentari ed igienico sanitario, si impegna il sindaco – si legge nella mozione – a proporre all’Autorità d’ambito, che gestisce il servizio idrico della nostra provincia, a prevedere un apposito capitolo di spesa, per far fronte alle necessità di tutte quelle famiglie che per le loro condizioni di disagio socio-economiche, non sono in condizioni di pagare le bollette del suddetto servizio, al fine di evitare ulteriori spiacevoli inconvenienti, come quello capitato, di recente, ad una nostra concittadina”. Il consigliere si è detto sbalordito, amareggiato e vergognato nell’apprendere della notizia che “una mamma disoccupata e sola, è stata arrestata con l’accusa di allaccio abusivo al servizio idrico, per reperire l’acqua potabile, per alimentare e lavare i propri figli, mi sono vergognato di essere uomo”. Oggi, ha proseguito Angelo Salamone, “nell’opulenta Europa si arresta una mamma, di sette figli, priva di reddito, perché si è permessa di procacciare qualche ettolitro di acqua potabile per far fronte ai bisogni primari dei propri figli”. Per il consigliere “c’è qualcosa di superiore che può e riesce a negare l’acqua anche ad una mamma con sette figli: il guadagno, il denaro, l’interesse”. Il verificarsi di questo evento è per Salamone la dimostrazione che “è l’intero sistema della nostra società, ad andare in corto circuito, a mostrare aspetti fallimentari; al di la dei rispettivi ruoli degli attori sociali. Se non sapremo aprire le nostre idee e i nostri programmi ai principi di solidarietà, altruismo e gratuità, prevedo che continueremo ad essere testimoni di tanti altri fatti simili”.