Enna. Rifiuti si va avanti con provvisorietà e con un servizio approssimativo e poco concreto
Enna-city - 08/03/2012
Enna. Lavoratori ecologici in fibrillazione per mancato pagamento stipendio febbraio
Enna. Ieri mattina al cantiere di Enna dell’Ato Rifiuti lavoratori ecologici in fibrillazione in quanto ancora non è stato pagato loro le spettanze di febbraio e si stava minacciando di bloccate le attività di raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’incontro con i rappresentanti sindacali e il contatto con l’amministrazione comunale ha scongiurato il pericolo di incrociare le braccia, in quanto è stato assicurato che la delibera per l’anticipazione che consentirà di pagare lo stipendio di febbraio è già stata approvata e, quindi, entro la settimana o al massimo all’inizio della prossima si dovrebbe consentire il pagamento delle spettanze di febbraio. In altri comuni come Agira, Calascibetta e Piazza Armerina il mese di febbraio è stato pagato, in altri comuni ancora c’è da pagare on solo febbraio ma anche gennaio. Una situazione molto caotica, improvvisata, che dipende esclusivamente dalle amministrazione comunali, mentre il coordinamento non esiste più, anzi non è mai esistito da qualche anno a questa parte. Il problema rifiuti, in provincia di Enna, è diventato un problema che riguarda ogni singolo comunale e non di certo la società d’ambito che è scomparsa completamente, nonostante vi sia una commissione di liquidazione. In questo contesto parlare di piano industriale, di raccolta differenziata, di partecipazione della collettività, di ciclo industriale, di isole ecologiche, di materiale umido da mandare all’impianto di compostaggio di Dittaino, di selezione dei rifiuti, attraverso l’impianto di Gagliano, di diminuzione dei rifiuti da immettere nella discarica di Cozzo Vuturo, è solo ed esclusivamente utopia con il danno di far pagare agli utenti più di quanto è possibile. Ogni sindaco ha deciso di gestire in proprio il problema della raccolta dei rifiuti, provvede a d emettere delle delibere di pagamento, spera che gli utenti paghino le bollette, e si va avanti con provvisorietà e con un servizio che è approssimativo e poco concreto. In altre province si parla di piano industriale, di raccolta differenziata, in provincia di Enna la raccolta differenziata viene effettuata in qualche comune, nel capoluogo ennese, nonostante le assicurazioni del sindaco, non se ne parla e non si sa per quale motivo, siamo intorno al 3 per cento, dato provinciale, e sicuramente non è una percentuale che soddisfa, nonostante l’incremento della stessa potrebbe essere importante sotto tutti gli aspetti, anche quelli economici, ma sino a questo momento per la raccolta differenziata ad Enna c’è un inspiegabile muro di gomma.