Comune Enna: Lotta all’evasione fiscale come procedura di urgenza

Enna. Lotta all’evasione fiscale come procedura di urgenza, poi pagamento della pubblicità e dei cartelli pubblicitari, pagamento del suolo occupato da strutture smontabili ma tenuti per tutto l’anno per allargare gli spazi, pagamento dei passi carrai sono gli elementi su cui puntare per cercare di aumentare le entrate ed avere quindi una maggiore disponibilità finanziare per migliorare o confermare i servizi della collettività ennese. La situazione finanziaria del comune non è sicuramente delle migliori tanto è vero che da circa due mesi l’assessore al bilancio Vittorio Di Gangi con gli uffici competenti per cercare di elaborare un bilancio di previsione da presentare alla commissione competente, ai revisori dei conti, al Consiglio comunale per essere approvato; intanto il comune continua ad operare con i dodicesimi. La lotta all’evasione fiscale è sicuramente la principale, ed oltre a chiedere la collaborazione, come ha tenuto a precisare il sindaco Paolo Garofalo, dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, c’è da rafforzare il sistema di ricerca e di controllo dei Vigili urbani per avere controlli più precisi. “Stiamo lavorando a 360° gradi – dichiara l’assessore Vittorio Di Gangi – per realizzare il bilancio di previsione si dovrà lavorare con impegno su tutti i campi, andare alla ricerca di tutte quelle cose che possano aumentare le entrate. C’è anche la vendita del patrimonio comunale con la vendita delle case popolari, ma sono introiti consistenti”. L’occupazione del suolo è un altro accertamento da fare perché sono molti ad Enna, in tutti i quartieri l’occupazione del suolo da parte di esercizi commerciali, occupazione che dura tutto l’anno e possibilmente nessuno paga. Altro argomento di una certa importanza il pagamento della tassa sulla pubblicità, sulle insegne che potrebbero comportare degli introiti di una certa consistenza, ed anche in questo caso ci vuole il lavoro certosino dei Vigili urbani che dovrebbero fare dei continui controlli in tutta la città, specie nella zone del centro storico e della zona Monte ,oltre ad Enna bassa. Il consigliere del Pdl Dario Cardaci aveva sollevato, per l’incremento delle entrate la necessità di un monitoraggio dei passi carrai e quindi di far pagare la relativa tassa, ma anche in questo caso ci vogliono degli accertamenti che dovrebbero svolgere i vigili urbani. C’è poi il pagamento della Tarsu che piano piano pare che si sia normalizzando nel senso che i cittadini hanno incominciato a pagare le bollette ritenendo che bisogna pagare se si vuole che il servizio di raccolta dei rifiuti urbani possano essere sufficientemente valido. Il problema è che ad Enna non è ancora partita la raccolta differenziata, che ha una notevole importanza in tutti i sensi, e che rischia di creare contrasti in consiglio comunale tra maggioranza ed opposizione.