Enna. Dei cinque resteranno solo due tralicci per le antenne a Montesalvo

Enna. Il consigliere comunale del PD, Paolo Timpanaro, è tornato alla carica sui danni provocati dalle antenne di Montesalvo che sono pericolose per la salute. “La delicata questione legata all’alto tasso di emissioni elettromagnetiche provenienti dagli impianti radiotelevisivi, insistenti presso il sito di Montesalvo procede verso una risoluzione definitiva – dichiara Paolo Timpanaro – Una vicenda che, negli ultimi anni, ha assunto i contorni di una vera e propria emergenza ambientale a causa dell’elevato tasso di propagazione dei campi elettromagnetici che in specifici casi superano i livelli consentiti dalle vigenti normative, con ovvie ripercussioni per la salute degli abitanti della zona” . A questo proposito l’Amministrazione comunale ha posto in essere una strategia d’insieme, di concerto col Ministero dello Sviluppo Economico, i gestori e con l’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente , che prevede una serie d’interventi mirati con l’obiettivo di ridurre le emissioni in questione. “Dopo numerosi incontri – prosegue Paolo Timpanaro – si è pervenuti ad una risoluzione condivisa che prevede un intervento volto alla razionalizzazione dei sistemi radianti degli impianti radiofonici presenti”. Nello specifico si prevede, limitatamente alle installazioni radiofoniche, l’accorpamento degli impianti, attualmente posizionati su 5 postazioni, su due tralicci, il primo (SIGE) di 22 mt. su cui verranno posizionati i sistemi radianti di 6 emittenti, tra cui Radio Margherita e Radio 101, le cui potenze emesse verranno diminuite di 3dB; il secondo di nuova realizzazione di 35 mt. che ospiterà le altre 7 emittenti. Tale piano, però, risulta supportato unicamente da studi teorici che di conseguenza precludono una programmazione in prospettiva. In questo frangente verrà dato mandato all’ARPA la verifica dei valori dei campi elettrici presenti. Se tale configurazione non dovesse dare i risultati sperati si procederà in accordo con l’Assessorato Territorio ed Ambiente, a cui sono demandate per legge le competenze, all’attuazione del piano di risanamento secondo quanto previsto dal DCPM 08.07.2003 e dal Decreto ARPA 21.07.2007. In sintesi tale piano prevede uno studio di settore che prenda in considerazioni siti alternativi su cui delocalizzare l’intero impianto. “Ad ogni modo i risultati e le determinazioni raggiunte – evidenzia Paolo Timpanaro – sono la cartina al tornasole dell’impegno che l’ amministrazione ha profuso, in questi due anni, in direzione di una problematica seria e sentita dall’intera cittadinanza. Finalmente dopo anni di confronti, scontri e bracci di ferro a svariati livelli si perviene ad una soluzione, risultato di un lavoro sinergico tra soggetti che hanno a cuore solo ed esclusivamente il bene della collettività, priorità imprescindibile in una logica che caratterizza la quotidianità della maggioranza di governo della città”.


news correlata:
Enna. Antenne Montesalvo: parametri onde elettromagnetiche vengono sforati dalla struttura nella sua interezza e non dalla singole emittenti