Elezioni Regionali Sicilia. Crisafulli si fa avanti per la poltrona di governatore

Enna. Questa mattina il Sen.Mirello Crisafulli ha comunicato, in vista delle paventate elezioni anticipate all’Assemblea regionale, che si candiderà alle primarie del PD per concorrere alla poltrona di Governatore della Sicilia. Mirello Crisafulli dà per scontate le elezioni in autunno e non esclude neppure “un’alleanza larga che vada da sinistra al centro”.
Un segnale verso questa strada arriva con le recenti riunioni svolte ad Enna che hanno visto sedersi attorno ad un tavolo i democratici appartenenti all’area “Bersani-Mattarella”, la stessa che da sempre si è opposta all’appoggio del Pd al Governatore Lombardo. Il tempo dirà se queste indiscrezioni avranno un seguito certo.
“Dobbiamo uscire da ogni equivoco in questo momento polito ed operare nell’interesse di una stabilizzazione politica, perché sino ad ora è regnata una grande confusione a livello politico, e questo ha penalizzato la nostra regione, che accusa in maniera sproporzionata questo stato di crisi economica e politica”. La candidatura di Mirello Crisafulli, che conosce molto bene l’apparato della Regione per essere stato in passato un ottimo assessore alla presidenza , è sicuramente esplosiva sul piano politico all’interno del Partito Democratico. Il leader partito ennese è sempre stato ostico nei confronti dell’attuale governo Lombardo, assieme con il catanese Enzo Bianco, criticandone la scarsa efficacia in tutti i settori, per mancanza di programmazione seria di sviluppo socio-economico, impegnato molto spesso a nominare commissari, specie in provincia di Enna, per creare disagi proprio al gruppo di Mirello Crisafulli che rappresenta in provincia di Enna è altamente maggioritario ed ha grandi consensi. Mirello Crisafulli, candidato alle primarie del Partito Democratico,è sicuramente una “bomba” all’interno di un Partito Democratico, attualmente in quasi stato confusionale e non in grado di prendere provvedimenti decisivi da parte del segretario regionale Giuseppe Lupo. I contrasti all’interno sono tanti, a cominciare dal gruppo dell’onorevole Lumia, nemico storico del senatore ennese, sempre pronto a dare battaglia per affermare la sua linea e la coerenza politica.

Con il voto anticipato tra ottobre e novembre (Lombardo –secondo indiscrezioni- mediterebbe addirittura a giungo, le cui dichiarazioni sono già previste per il 26 aprile all’ARS, proprio su richiesta dello stesso governatore) farebbe felici molti deputati che vedrebbero vano quanto già approvato al Senato di una riduzione da 90 a 70 deputati, Roma non farebbe in tempo a ratificarlo.