Allarme per crisi idrica in tutta la provincia di Enna

La crisi idrica, che da qualche mese ha colpito la provincia di Enna ed alcuni comuni delle province di Caltanissetta, Agrigento, Catania e Palermo, è diventata più preoccupante di quello che era prevedibile, perché la mancanza di pioggia consistente sta prosciugando l’invaso di Troina, il cui livello dell’acqua sembra essere al minimo storico, contenendo appena 600 mila metri cubi, vale a dire l’approvvigionamento idrico per i comuni interessati al massimo per 20 giorni, poi ci sarà il black out idrico per tutti. Attualmente per l’approvvigionamento idrico dei comuni fuoriescono 170 litri al secondo, quindi c’è stata una riduzione notevole, ma le previsioni non sono ottime, anzi si prevede che da martedì prossimo si entra nella fase più critica, quella che dalla diga Ancipa non uscirà una goccia d’acqua perché non c’è ne. I lavori che si stanno eseguendo vanno a rilento, sono venute a mancare le grandi piogge, impossibile consentire la distribuzione dell’acqua. Martedì prossimo in Prefettura è prevista una riunione dell’unità di crisi perché la situazione è davvero pessima per tutti, specie per quei comuni sia della provincia di Enna che dell’altre province che dipendono idricamente dalla diga di Ancipa. Bisognerà sicuramente andare alla ricerca di fonti di approvvigionamento così com’era successo qualche anno ed in qualche caso si dovrà avere la disponibilità di autobotti della Protezione Civile per cercare di alimentare quei comuni che non hanno risorse idriche. Ovviamente l’unità di crisi farà il censimento di pozzi comunali in grado di poter fornire acqua per gli altri comuni. Per quanto riguarda il comune capoluogo, che ha la possibilità di utilizzare l’acqua che proviene dai pozzi comunali di Bannata,Bannatella e Furma, si tratta di appena 20 litri al secondo che possono esser utilizzati. Questo comporta un’erogazione più razionale con una ripartizione a quartiere. Si potrebbe arrivare addirittura ad una distribuzione dell’acqua ogni tre-quattro giorni con tutte le conseguenze del caso. Si spera ovviamente che in questi giorni, come ieri, la zona della diga Ancipa possa essere interessata da piogge consistenti in modo da accumulare acqua da distribuire, ma il momento rimane difficile. Sulla diga di Ancipa bisogna uscire dall’equivoco sulla capacità di accumulo della diga visto che l’Enel dice una cosa e SiciliAcque un’altra sulla capacità di invaso. La diga Ancipa ha un’importanza strategica perché fornisce acqua a tantissimi comuni per cui se si blocca la sua attività si mette in pericolo idrico decine di migliaia di famiglie. Qualcosa di concreto dovrebbe venire martedì dalla riunione in Prefettura.