Enna. “Troppe coincidenze” per il Giudice Ayala
Enna-city - 16/11/2012
Si veste d’arte il Tribunale di Enna per la tematica del libro del giudice Ayala. Le opere dello scultore Mario Termini infatti, designano un contenuto che ben condivide la tematica del libro presentato ieri sera nell’aula Falcone Borsellino. Due bronzi e due radiche d’ulivo intitolate: Restare a guardare, Occasioni perdute, Ideologia di un pensiero, Verso il divino, Alla ricerca, hanno condiviso il pensiero dell’autore mafia,politica,relazioni pericolose,devianza e giustizia nonchè occasioni perdute.
Interessanti gli interventi sia istituzionali che politici con la moderazione di Pierelisa Rizzo, l’attenzione del binomio Giustizia e cultura del Procuratore Calogero Ferrotti, la constatazione del malcontento popolare espressa dal Sindaco Paolo Garofalo, la citazione di alcune frasi emblematiche del libro da parte dell’Avvocato Giuseppe Spampinato e l’ammirazione per il lavoro dei magistrati del magistrato Giovanbattista Tona, ma la presenza di molti giovani tra tanti rappresentanti di varie cariche mostra la necessità di sentire la presenza dello stato, delle istituzioni di chi come Ayala nel suo intervento, invita a parlare, ad aprire gli occhi a partecipare poiché non è vero che la mafia cerca l’ignoranza al contrario ama le eccellenze ma, teme chi riconosce il proprio valore. Interessante la sua citazione di Sciascia, perchè se è difficile credere ad un siciliano qualunque non lo è condividere il pensiero di un grande letterato, con la conclusione che molto si è fatto ma non basta senza la partecipazione e la volontà di tutti i cittadini.
Luisa Gardali