Enna. Consiglio comunale su ex Asen e debiti fuori bilancio
Enna-city - 16/11/2012
Enna. Approvata a maggioranza dal consiglio comunale la proroga al commissario Marco Mazzurco di Piazza Armerina per continuare il suo lavora nella messa in liquidazione dell’Asen, l’azienda municipale che aveva il compito di distribuire l’acqua nel capoluogo e curare l’illuminazione pubblica, servizi questi che ora sono stati affidati ad altre società . Ovviamente l’opposizione, tramite il consigliere Paolo Gargaglione, ha criticato questa ennesima proroga sostenendo che già sei mesi era stato detto che la proroga sarebbe stata l’ultima e che quella che viene concessa ora ha le stesse prerogative che aveva la prima, praticamente non si è fatto niente, nonostante l’impegno in aula dell’assessore Vittorio Di Gangi e nonostante le pratiche dei licenziamenti dei lavoratori dell’Asen continuano lo stesso. Gargaglione ha anche evidenziato che sui lavoratori si poteva richiamare una legge nazionale che vietava il licenziamento di questi lavoratori, ma non è stato fatto niente. I consiglieri poi hanno affrontato lunga sfilza dei debiti fuori bilancio, alcuni sono stati ritirati e gli altri sono stati approvati a maggioranza con l’astensione dell’ex gruppo di Primavera Democratica. Alcuni debiti fuori bilancio sono stati criticati perché la trascuratezza negli interventi, segnalati dei cittadini, sono costati parecchi soldi. E’ stato anche citato un caso in cui un cittadino ha segnalato più volte la presenza di un palo pericolante, non si è intervenuti, il palo è caduto, ha provocato dei danni ed al comune sono costati 800 euro e il pagamento delle spese legali; poi c’erano contravvenzioni applicate ad automobilisti che hanno fatto ricorso ed è stato dato loro ragione; altri ancora che hanno chiesto il risarcimento di danni provocati da buche nelle strade. Insomma soldi che si potevano evitare di pagare se la macchina organizzativa del comune fosse stata più attenta e tempestiva; un debito di 2 mila euro è stato pagato all’ex comandante dei vigili urbani, Aldo Gloria in quanto era stata sbagliata la determina di incarico all’attuale comandante dei vigili Gaetano Campisi. Il giudice del lavoro ha dato ragione ad Aldo Gloria.