Enna. 429 operai da Sicilia Ambiente passano all’Ato Rifiuti

Enna. Miracolo! da giovedì mattina i 429 operai di SiciliAmbiente, che operano nel servizio di raccolta dei rifiuti, transitano nell’organico della società d’ambito, l’Ato Rifiuti. Un passaggio questo che si aspettava da almeno tre anni e che per motivi diversi non è stato possibile fare. Presso l’ufficio provinciale del lavoro si è regolarizzato questo passaggio dei lavoratori presso l’Ato Rifiuti e poi dovrebbero passare nell’organico della nuova società, la Srr ( Società rilevamento rifiuti) che dovrebbe partire, il condizionale è d’obbligo, dall’inizio del prossimo anno (anche se il nuovo governo Crocetta ha fatto sapere che gli Ato saranno prorogati di sei mesi, e poi il servizio dovrebbe passare ai comuni). E’ stato un cammino difficile questo passaggio dei lavoratori, ricco di pause, di incertezze, di ostacoli da parte dell’assemblea dei sindaci per cui si è vissuto solo con periodi di comando, ma non la soluzione definitiva del problema. Le continue proroghe del comando di questi lavoratori non facevano altro che allungare l’incertezza del loro futuro, ma giovedì, finalmente, è stato deciso il passaggio definitivo per cui la società SiciliAmbiente potrebbe avviarsi verso la sua liquidazione definitiva. Al passaggio definitivo erano presenti il direttore dell’ufficio provinciale del lavoro Salvatrice Rizzo, i rappresentanti sindacali che da anni seguono questa vicenda, il presidente del collegio di liquidazione, il commercialista Giovanni Interlicchia, ed il componente Michele Sutera, ed il componente della commissione di liquidazione di SiciliAmbiente, Totò Marchì. Ogni lavoratore sarà chiamato dagli uffici dell’Ato Rifiuti per firmare il contratto individuale con la società d’ambito e quindi si realizza un passaggio che da continuità allo status dell’operaio, senza interruzione di servizio, quindi con gli anni di servizio accumulati quando era in organico alla società SiciliAmbiente. Questa passaggio è sicuramente una vittoria dei rappresentanti sindacali che si sono battuti per effettuare un passaggio che doveva essere il meno traumatico possibile, senza perdere niente delle loro prerogative. Ora sicuramente il futuro è diverso, più certo dal punto di vista lavorativo, se incertezze ci sono queste sono legate alla situazione economica dell’Ato Rifiuti, ma questa appartiene alla commissione di liquidazione ed all’assemblea dei sindaci, che dovrebbero dare sicurezza economica alla società d’ambito.