martedì , Agosto 3 2021

Enna. Lavoratori Multiservizi occupano aula Consiglio provinciale

Enna. Occupazione dell’aula del consiglio provinciale da parte dei lavoratori della Multiservizi, la società partecipata che opera nella difesa dell’ambiente visto che ancora il loro problema non è stato risolto e c’è il rischio di non avere ne lavoro ne cassa integrazione in deroga per latri sei mesi in attesa che l’assessorato regionale al Lavoro possa dare una risposta concreta sul loro futuro, presenti rappresentanti sindacali e lavoratori della Multiservizi. Il consiglio provinciale ha aperto i lavori prima con la fase ispettiva che riguardava la viabilità, poi Salvo la Porta ha chiesto di ricordare con un minuto di silenzio il senatore Andreotti, quindi si è entrati nel problema dei lavoratori della Multiservizi con una mozione, firmata da dieci consiglieri, primi firmatari Salvatore Cacciato e Giuseppe Regalbuto. Nella mozione si sottolinea di recuperare le somme provenienti dalla locazione della Cittadella Universitaria e quelli provenienti dalla riduzione del 30 per cento degli emolumenti ai consiglieri e ai membri della giunta per elaborare dei progetti che possano consentire ai 100 lavoratori della Multiservizi di poter continuare a lavorare. Sono intervenuti diversi consiglieri sulla mozione che poteva essere approvata, poi la seduta ha incominciato a riscaldare ed i lavoratori presenti hanno minacciato di occupare la sala del consiglio sino a quando sarà presente in aula almeno un consigliere provinciale. Presenti Digos e polizia provinciale per evitare disordini. Tanta amarezza tra i lavoratori che vedono la loro situazione piena di incertezze. “Dopo avere rinunciato al 25 per cento della retribuzione per garantirci il posto di lavoro – ha dichiarato uno degli operai – favorendo la rimodulazione dei servizi. Siamo consapevoli dell’impotenza delle nostre problematiche. La Cassa integrazione è l’anticamera della perdita dei posti di lavoro. Ci sono lavoratori che aspettano dal 2011 sia tre mesi di stipendio che la liquidazione. Sia l’amministrazione provinciale che il consiglio ne sono a conoscenza ma continuano ad essere sordi. Allora non ci resta che occupare l’aula consiliare ad oltranza. E’ un diritto avere un lavoro”. E’ stato deciso che l’occupazione dei lavoratori all’interno dell’aula consiliare sarà effettuata sino a quando sarà presente anche un solo consigliere poi rimarranno davanti il portone della Provincia. Dopo diverse consultazioni a rimanere all’interno dell’aula è stato il consigliere Salvatore Cacciato di Rifondazione.