Enna. Piano Regolatore Generale ancora da approvare
Enna-city - 28/06/2013
Enna. Continua il silenzio da parte dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente sul Piano Regolatore Generale del capoluogo ennese, che aspetta da quasi venti anni l’approvazione del suo strumento urbanistico.Si sa che all’assessorato giacciono Piani regolatori generali ed altri progetti di una certa importanza dei comuni siciliani, ma l’organico tecnico non è sufficienti, a livello di personale, in grado di smaltire questa montagna di documentazione e così il tempo dell’approvazione dei Piani regolatori si allunga vistosamente, ovviamente penalizzando, chi ha bisogno dello strumento urbanistico. Il Piano regolatore ennese ha una sua importanza perché come obiettivo primario a quello di “sanare” il disordine urbanistico esistente ad Enna bassa, di cercare un collante tra le varie “isole urbanizzate”, tenere conto dell’esistenza della Cittadella Universitaria esistente con l’esistente tre blocchi ben distinti. Insomma ci sarebbe tanto fare e, tenuto conto del tempo che è passato, andrà a finire che quando il PRG sarà approvato probabilmente lo strumento urbanistico è già “vecchio” e non risponde più alle esigenze della collettività ennese. L’amministrazione comunale un intervento diretto a livello di assessorato regionale lo dovrebbe fare, sapere che tempi di attesa ci sono, se esiste la speranza che, entro la fine dell’anno, si possano avere notizie certe circa l’approvazione del piano regolatore oppure dovranno passare altri mesi. Il tempo passa ed i costi aumentano in maniera notevole, ma l’approvazione potrebbe creare lavoro, sviluppo, quello che, in questo momento ci vuole visto la crisi che sta attanagliando tutti i settori, specie quello edile. L’approvazione del PRG e la sua messa in pratica darebbe vita ad una serie di attività importanti per tutto il territorio. E’ chiaro che, non basta l’approvazione da parte dell’assessorato regionale, perché il PR prevede altri adempimenti burocratici per cui di tutto questo probabilmente se ne parlerà nel 2014 ed intanto il tempo passa e la città invecchia.