Enna. A fine settembre il processo per la mega truffa alle assicurazioni, implicati due avvocati

Il prossimo 30 settembre si aprirà presso il tribunale di Enna il processo sull’operazione “Postumio”, fatta dalla squadra Mobile di Enna, diretta dal vice questo vicario Giovanni Cuciti e che ha visto una serie di truffe, circa 21, alle società assicurative sulla base di incidenti pilotati, che sono avvenuti ad Enna, Barrafranca e Piazza Armerina nel periodo gennaio 2006 – febbraio 2011. Ci saranno da interrogare tanti testimoni per conoscere i dettagli di questa serie di truffe, che ha fruttato parecchi quattrini e dove ci sono anche implicati due avvocati del foro di Enna e dove le società assicuratrici truffate potrebbero chiedere il risarcimento dei danni subiti e costituirsi nel contempo parti civili. Per gli agenti della squadra Mobile, che hanno effettuato le indagini e per la stessa Procura della Repubblica c’è la convinzione che questi incidenti venivano progettati a tavolino con la complicità dell’investitore e dell’investito. Il processo sarà celebrato dal giudice monocratico Daniela Sedia con gli avvocati della difesa che cercheranno di minimizzare le vicende. Gli imputati avrebbero costruito degli incidenti vari con danni anche fisici oltre alle macchine e dei tamponamenti. In questi incidenti, avvenuti nell’arco di cinque anni, non c’è una regia unica per cui si potrebbe sospettare che ci fosse un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle società assicuratrici, ma si è trattato di incidenti a se stanti, magari ricostruiti con lo stesso modo di operare. Questa serie di incidenti avrebbe provocato un danno alle compagnie assicurative di circa 200 mila euro. Per gli avvocati difensori non c’è alcuna truffa, sono incidenti che sono avvenuti, che i due contendenti hanno risolto senza problemi, sottoscrivendo di comune accordo il Cai, che ha sostituito il Cid, evidenziando quale erano i danni riportati dalle macchine, ma molto spesso si trattava di camion, trattori, macchine agricole ed eventualmente i danni fisici riportati dal soggetto accertato con certificato medico.