Enna. Rischio prescrizione per il processo alla comunità Quadrifoglio

Enna. Il processo “Quadrifoglio”, che viene dibattuto presso l’aula penale Tribunale di Enna e che riguarda la gestione non certo irreprensibile della comunità di alloggio per minori di corso Sicilia corre il rischio della prescrizione. La gestione irregolare della comunità fu scoperta, grazie ad accurate indagini da parte degli agenti dalla squadra mobile nel giugno del 2007 e le indagini accertarono che i ricoverati erano oggetto di maltrattamenti, malversazioni, alimentati da cibi scaduti per potere risparmiare qualcosa. Il processo si è aperto il 14 luglio del 2010, tre anni dopo l’operazione della Mobile, ma oggi di anni ne sono passati ben sei, per cui si corre il rischio di chiudersi senza avere una sentenza, e quindi con l’estinzione dei reati. Tutto questo nasce perché l’organico del Tribunale, a livello di giudici a latere, è sempre in emergenza e questo provoca ritardi notevoli nello svolgimento dei dibattimenti. Gli imputati in questo processo sono l’amministratrice della comunità che viene accusata di maltrattamenti e malversazioni nei confronti dei ricoverati, mentre per due dipendenti l’accusa nei loro confronti è solo per maltrattamenti. Tutti e tre gli imputati difesi dagli avvocati Antonio Impellizzeri, Michele Caruso e Sergio Chiarenza. L’udienza, mercoledì scorso poteva aprirsi benissimo, utilizzando, i giudici arrivati da Nicosia, ma c’era il problema della composizione del collegio. Nella sostanza significa che il processo si dovrà incominciare dall’inizio, e tutti fatti accaduti prima vengono annullati, così come vengono annullate le deposizioni già effettuate dai giudici nel corso del dibattimento. Il presidente del collegio penale Stefano Zammuto ha così deciso di rinviare l’udienza al prossimo 25 novembre e non è detto che il problema non venga a riproporsi nelle stesse modalità. Solo a gennaio potrebbe esserci uno spiraglio perché dovrebbero arrivare altri cinque magistrati. C’è da sottolineare soltanto che questo tipo di reato la prescrizione interviene dopo sette anni e mezzo e di anni sino ad ora ne sono passati sei.