Leonforte: chiesto l’ergastolo per Giuseppe Chiavetta presunto assassino di Violeta Corieou
Enna-Cronaca - 09/10/2013
Ergastolo per Giuseppe Chiavetta , 43 anni di Leonforte, presunto assassino della giovane rumena Violeta Corieou, 35 anni, sua ex convivente, è stato chiesto dal pm Fiammetta Modica nel corso della sua requisitoria. Della giovane rumena non si hanno più notizie dall’ottobre del 2012. L’ultima volta era stata vista proprio a Leonforte, proveniente da Catania, perché voleva incontrare proprio Chiavetta, poi di lei non si hanno tracce, telefonino scomparso. Per il pm, invece, non ci sono dubbi ad uccidere Violeta è stato proprio Chiavetta, il quale ha fatto sparire il corpo, per cui ci sono tutti gli elementi per condannare l’imputato all’ergastolo, nonostante sia stato chiesto il rito abbreviato, che comporta la riduzione di un terzo della pena. Per l’accusa l’ultima persona ad avere visto Violeta via è stato Chiavetta, poi c’è la sua Fiat Punto, buttata in un deposito di macchine, smantellata in ogni sua parte per eliminare le tracce di sangue così come lo era il garage di Chiavetta, e questo sangue, secondo l’esame fatto del Dna è proprio quello della rumena. In aula alla richiesta del pm si è detta favorevole la parte civile, per conto della famiglia della giovane rumena. Giuseppe Chiavetta è difeso dagli avvocati Ones Benintende e Damiana La Delfa. Ieri c’è stata anche l’arringa dei difensori. I due avvocati hanno evidenziato i tanti dubbi che esistono in questa vicenda a cominciare dal mancato rinvenimento del cadavere alla telefonata che il cellulare di Violeta ricevette qualche giorno dopo la sua sparizione. I difensori di Chiavetta, a conclusione delle loro arringhe hanno chiesto l’assoluzione con formula piena. Chiavetta, arrestato l’indomani del ritrovamento della macchina e del garage con tracce di sangue, ha sempre negato tutto, dichiarando che l’auto gli era stata rubata, e che poi l’aveva trovata piena di sangue per cui la fece rottamare. Il Gup Giuseppe Tigano deciderà nell’udienza del prossimo 22 ottobre, dopo una replica del pm Modica all’arringa dei difensori di Chiavetta. L’indagine sulla scomparsa della rumena è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo, della sezione di investigazioni scientifiche e del reparto operativo, diretti dal colonnello Baldassare Daidone. Flavio Guzzone