Regalbuto. Processo omicidio Prospero Catalano da rifare, fu ucciso con 50 colpi di cacciavite

Il processo per l’omicidio di Prospero Catalano, il pensionato di 68 anni di Regalbuto, ucciso con 50 colpi di cacciavite, il 21settembre 2007, mentre si trovava a lavorare nel suo garage, e di cui viene accusato il giovane Francesco Colica è stato annullato dai giudici della Cassazione, che lo hanno rinviato per un nuovo esame alla Corte d’assise d’appello di Catania. Francesco Colica, 28 anni, per questo delitto è stato condannato a 14 anni. Sostanzialmente i giudici della Corte di Cassazione, presidente Umberto Giordano, hanno accolto il ricorso dell’avvocato Antonio Impellizzeri, difensore di Colica. Nei confronti della sentenza di appello il Pg era stato molto critico avendola definita “carente nella motivazione” e quindi apprezzando la tesi difensiva ritenuta “efficace e strutturata nei motivi di ricorso”. L’avvocato Impellizzeri, nel corso della sua arringa, ha evidenziato tutte le manchevolezza della sentenza di appello ed ha convinto la Suprema Corte che ha accolto il ricorso e ha deciso che il dibattimento si debba ripetere di fronte ad un’altra sezione della stessa corte d’appello, ma Caltanissetta ne ha una sola per cui si passa alla Corte di appello di Catania. Gli avvocati Calogero e Rossana Cavallaro, che assistono la parte civile attendono le motivazioni per capire quali sono le motivazioni che hanno indotto la Suprema Corte ad annullare la sentenza. L’avvocato Impellizzeri, molto soddisfatto, ha dichiarato che nei confronti del suo assistito non c’è una sola prova e si meraviglia come siano state ignorate le argomentazioni difensive. Le indagini dell’omicidio di Catalano sono state eseguite dai carabinieri, sono durate un anno e poi hanno indicato nel giovane Colica il possibile omicida.