Resta in carcere uno degli autori di rapina a novantenne di Assoro

La Corte di appello di Caltanissetta ha respinto l’istanza presentata dall’avvocato Mauro Lombardo al tribunale del Riesame, difensore di Andrea Salvatore Paternò, ritenuto uno degli autori della rapina avvenuta a danno di un anziano di 90 anni nell’agosto del 2011 ad Assoro. Praticamente l’anziano aveva ricevuto una giovane prostituta, che poi aveva aperto la porta dell’abitazione ai due rapinatori, i quali oltre a prendersi tutti i soldi che lo stesso aveva in casa, lo avevano picchiato selvaggiamente. L’avvocato Lombardo aveva chiesto la scarcerazione del suo assistito. Andrea Salvatore Paternò è stato condannato a 6 anni di reclusione in appello, e la stessa pena è stata inflitta al fratello Alberto, pena confermata ed emessa in primo grado dal Gup di Nicosia Marco Carbone. Subito dopo le feste natalizie la Cassazione fisserà un’udienza per esaminare i ricorsi degli avvocati, i penalisti Mauro Lombardo e Gabriele Cantaro, contro le condanne ai due fratelli. Anche la giovane prostituta, Daniele C., 25 anni di Piazza Armerina, è stata condannata a sei anni, tramite il suo avvocato ha presentato ricorso in Cassazione. Al momento della rapina l’anziano fu picchiato brutalmente e poi legato ad una sedia sino a quando non fu costretto a dire dove teneva i soldi. L’anziano ebbe a riportare la frattura del naso e di un perone, per evitare di dare l’allarme strapparono i fili del telefono fisso. A svolgere le indagini della rapina furono i carabinieri di Assoro, i quali, interrogando alcune persone ebbero conferma della presenza nei pressi dell’abitazione dell’anziano, di una ragazza e di un giovane, inoltre ebbero a fare il controllo dei telefonini, le cui cellule furono rintracciate proprio nella zona dell’abitazione dell’anziano.