Resta in carcere uno degli autori di rapina a novantenne di Assoro
Enna-Cronaca - 23/12/2013
La Corte di appello di Caltanissetta ha respinto l’istanza presentata dall’avvocato Mauro Lombardo al tribunale del Riesame, difensore di Andrea Salvatore Paternò, ritenuto uno degli autori della rapina avvenuta a danno di un anziano di 90 anni nell’agosto del 2011 ad Assoro. Praticamente l’anziano aveva ricevuto una giovane prostituta, che poi aveva aperto la porta dell’abitazione ai due rapinatori, i quali oltre a prendersi tutti i soldi che lo stesso aveva in casa, lo avevano picchiato selvaggiamente. L’avvocato Lombardo aveva chiesto la scarcerazione del suo assistito. Andrea Salvatore Paternò è stato condannato a 6 anni di reclusione in appello, e la stessa pena è stata inflitta al fratello Alberto, pena confermata ed emessa in primo grado dal Gup di Nicosia Marco Carbone. Subito dopo le feste natalizie la Cassazione fisserà un’udienza per esaminare i ricorsi degli avvocati, i penalisti Mauro Lombardo e Gabriele Cantaro, contro le condanne ai due fratelli. Anche la giovane prostituta, Daniele C., 25 anni di Piazza Armerina, è stata condannata a sei anni, tramite il suo avvocato ha presentato ricorso in Cassazione. Al momento della rapina l’anziano fu picchiato brutalmente e poi legato ad una sedia sino a quando non fu costretto a dire dove teneva i soldi. L’anziano ebbe a riportare la frattura del naso e di un perone, per evitare di dare l’allarme strapparono i fili del telefono fisso. A svolgere le indagini della rapina furono i carabinieri di Assoro, i quali, interrogando alcune persone ebbero conferma della presenza nei pressi dell’abitazione dell’anziano, di una ragazza e di un giovane, inoltre ebbero a fare il controllo dei telefonini, le cui cellule furono rintracciate proprio nella zona dell’abitazione dell’anziano.