Enna. Cani randagi hanno assaltato due allevamenti ennesi, sbranati molti animali
Enna-Cronaca - 24/12/2013
Enna. Un branco di cani randagi ha assalito due allevamenti che si trovano in contrada Cozzo di Povero e contrada Torre San Giuseppe. Nel primo allevamento di proprietà della signora I.R. i cani randagi hanno sbranato ed ucciso sette ovini ed il ferimento di altri dodici animali, mentre in un’altra azienda agricola, probabilmente gli stessi cani randagi hanno ucciso 15 ovini ed il ferimento di altri cinque nell’azienda agricola di proprietà della signora G.G. di Enna. Sul luogo dell’aggressione si è recato personale del Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’Azienda Sanitaria provincia, diretta dal dottor Ireneo Sferrazza e tenuto conto che gli animali aggressori sono rimasti ignoti e non si sa quale è la loro situazione sanitaria bisogna procedere ad alcuni adempimenti sanitari inderogabili per evitare ulteriori danni all’allavamento qualora si trattasse di cani randagi ammalati, tenuto conto che oltre agli animali feriti elencati nell’accertamento non si può escludere il ferimento, anche lieve, di altri soggetti che comunque possono essere venuti a contatto con i cani responsabili dell’aggressione; il sindaco ha emesso ordinanza di sequestro e l’osservazione sanitaria, per un periodo di quattro mesi dalla data dell’aggressione, dell’allevamento ovino afferente alle due aziende agricole; il divieto di movimentazione degli animali per tutta la durata dell’osservazione, se non per imperiose esigenze di pascolo o di macellazione previa autorizzazione da parte delle autorità competenti; impiego del latte prodotto durante tutto il periodo di osservazione previo processo di risanamento termico documentato; l’obbligo di comunicare al Dipartimento di Prevenzione Veterinario l’eventuale morte di ovini prima dello scadere del periodo di osservazione; l’obbligo di distruzione, previa autorizzazione delle autorità competenti, degli animali morti o abbattuti durante tutto il periodo di osservazione con divieto assoluto di scuoiamento; i due titolari degli allevamenti sono incaricate e pertanto responsabili della esecuzione delle norme contenute nelle ordinanze notificate.