Enna. Prescritto il reato per abuso d’ufficio all’ex sen. Crisafulli per bitumazione strada di accesso alla sua villa

Enna. E’ arrivata la prescrizione nel processo per i lavori di bitumazione della strada provinciale che consente l’accesso alla villa del senatore Mirello Crisafulli, in contrada Mugavero. Un processo che si trascina dall’ottobre del 2005, quando Mirello Crisafulli, attuale segretario provinciale del PD, era vicepresidente dell’Assemblea regionale. All’ex senatore veniva contestato un presunto abuso d’ufficio, secondo la Procura, la Provincia regionale avrebbe fatto asfaltare quel tratto di strada solo perché ci abitava Mirello Crisafulli. Il reato, passato in prescrizione riguarda sia per Crisafulli, difeso dall’avvocato Giovanni Palermo, che per gli altri due imputati Marcello Catalfo, caposquadra della Provincia, difeso dall’avvocato Giuseppe Greco; e per l’imprenditore Carmelo Sultano di Gela, titolare della ditta che ha eseguito i lavori, difeso dall’avvocato Palermo. Gli avvocati difensori hanno sempre contestato le accuse, venute fuori da un’indagine dei carabinieri, sostenendo che quella strada era della Provincia, non del Comune, e che non c’è stato alcun abuso, perché in quella strada vi abitavano tante famiglie ed anche qualche altro politico molto conosciuto. Il reato di prescrizione è stato evidenziato dal collegio del Tribunale, presieduto dal giudice Giuseppe Tigano, su richiesta del pm Francesco Rio. E’ stato dichiarato di “non doversi procedere”, perché il reato è stato estinto per prescrizione. Nel corso del processo Mirello Crisafulli, si è difeso con forza, respingendo ogni accusa nei suoi confronti, ha risposta a tutte le domande del pm Paola D’Ambrosio e degli avvocati. Mirello Crisafuli, rivolgendosi direttamente al presidente della Corte Elisabetta Mazza, aveva dichiarato di non avere “mai chiesto interventi di quel genere per proprio interesse”, ed aveva anche chiarito che “la strada è della Provincia, e che in questa vicenda si è fatta tanta confusione in maniera impropria e non adeguata”.