Inquinamento miniera Pasquasia: Procura Enna proroga inchiesta
Enna-Cronaca - 10/01/2014
Ottenuta un’ulteriore proroga da parte del procuratore Calogero Ferrotti per continuare l’inchiesta, apertasi tre anni fa, sulla presenza di quintali di amianto all’interno della miniera di sali potassici di Pasquasia e quindi con forte inquinamento di tutta la zona. Soltanto da poco è iniziata l’opera di bonifica della miniera perché solo nel luglio scorso il procuratore Ferrotti ha dato il via libera per il dissequestro dell’area, proprio per consentire i lavori di bonifica, a seguito di un finanziamento della Regione Siciliana di circa 20 milioni di euro.
Area dissequestrata, lavori di bonifica iniziati, ma l’inchiesta rimane aperta, continua per accertare se ci sono reati di omissione d’atti d’ufficio, gestione di rifiuti non autorizzata, per presunte responsabilità dei vertici della Regione tanto è vero che l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo fu convocato presso gli uffici della Procura per essere interrogato sulla vicenda amianto a Pasquasia e sulla mancata, allora, della bonifica. I sopralluoghi effettuati dalla commissione regionali attività produttive e da esperti, nominati dalla Procura hanno consentito di appurare che la miniera e i terreni vicini erano inquinati dalla presenza di notevoli quintali di amianto e di olio dielettrico.