Troina. Rapinata anziana, due giovani donne si presentano a casa come medici, sul chi va là anziani troinesi

Troina. I frequenti episodi di microcriminalità, che hanno come scenario non solo le case di campagne ma le abitazioni del centro urbano, sfatano il mito di Troina “paese tranquillo” dove si possono lasciare le porte aperte. Di recente, ed in rapida successione, nelle stradine di un piccolo quartiere a ridosso d una delle principali vie del paese molto trafficata, ne sono accaduti un paio. Un furto è stato consumato a danno di uno studio tecnico da dove i ladri hanno portato via computer e dei bonifici, che non è facile riscuoterli in banca. Il furto è un reato odioso. Accorgersi che i ladri sono penetrati nella tua abitazione e hanno fatto man bassa di tutto quello che gli capitava, mettendo a soqquadro la casa, non deve procurare sensazioni piacevoli. Ma ancora più odioso è il raggiro che viene perpetrato ai danni di persone anziane.
Due giovani donne ben vestite bussano alla porta di un’anziana presentandosi come due medici che devono sottoporla a visita per l’indennità di accompagnamento e per l’assistenza domiciliare. Gelosa della sua vita privata, l’anziana donna aveva sempre respinto la proposta dei figli di una badante perché non vuole estranei che le “girano casa, casa” come si si dice nella parlata locale. In un primo momento l’anziana donna ha pensato che i figli, a sua insaputa, avessero fatto domanda per l’assistenza domiciliare. Ma i figli, per rispetto delle volontà dell’anziana mamma, non avevano fatto alcuna domanda. Convinta che fossero due medici mandati da qualcuno, l’anziana donna ha fatto entrare le due donne, che simulando visite mediche le hanno portato via il denaro che teneva in casa e qualche gioiello di famiglia. Persino la fede, che lei non si toglieva mai dal dito, le hanno portato via. Il tutto è avvenuto in pieno giorno. Che si è tratto di un furto, l’anziana donna l’ha realizzato subito dopo quando una delle figlie è andata a trovarla per accudirla. Immediatamente hanno chiamato i carabinieri che si sono messi sulle tracce delle due truffatrici che hanno raggirato l’anziana signora. La notizia ha fatto velocemente il giro del paese mettendo sul chi va là i moltissimi anziani troinesi. Ma i tentativi di approfittare degli anziani non sono affatto cessati. Abbiamo raccolta la testimonianza di un’anziana che ci ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da una donna che si qualificava come assistente sociale e le anticipava che sarebbe venuta a trovarla per un colloquio per ammetterla al servizio di assistenza domiciliare. “Le ho risposto che non avevo fatto alcuna domanda per l’assistenza domiciliare e le ho chiuso il telefono in faccia”, ci ha detto l’anziana donna.
Silvano Privitera