Slitta il processo antimafia “Marea Grigia” per assenza di un giudice

L’assenza di un giudice a latere a Gela ha fatto slittare al 26 marzo l’apertura del processo antimafia “Marea Grigia”, che vede alla sbarra Riccardo Abati di Piazza Armerina, Vincenzo Scivoli e Marco Gimmillaro di Aidone, difesi dagli avvocati Antonio Impellizzeri, Gabriele Cantaro, Carmelo Lombardo ed Egidio La malfa del foro di Enna, l’avvocato Vitello del foro di Caltanissetta. Nell’inchiesta della Dda di Caltanissetta si sottolinea che le rapine che venivano organizzate servivano per finanziare la famiglia mafiosa di Cosa Nostra. Altri quattro imputati hanno chiesto di patteggiare. Vincenzo Scivoli e Marco Gimmillaro sono ritenuti responsabili di avere effettuato una rapina ai danni di un tabaccaio di Gela: gli portarono via 100 chili di tabacchi e 10 mila euro in contanti, oltre a due telefonini. Per vendere le sigarette “al nero”, Vincenzo Scivoli avrebbe interessato Abati, che aveva i suoi contatti, ma non è accusato di rapina. Per i tre imputati i reati di rapina e ricettazione sono aggravati dal fatto di aver favorito la famiglia di Cosa nostra.