Falsi incidenti, in 62 alla sbarra: frode assicurazioni che si costituiscono parte civili

incidente stradaleEnna. Otto compagnie di assicurazione si sono costituite parte civili nel processo “Postumio” in corso di svolgimento presso l’aula penale del tribunale di Enna in cui si parla di falsi incidenti stradali, denunciati solo per frodare le assicurazione e che vede alla sbarra ben 62 persone direttamente o indirettamente implicate in questo processo, di cui venti donne. Questi incidenti sono avvenuti tra il 2008 ed la fine del 2011. E’ stato il giudice monocratico Daniela Sedia ad accogliere favorevolmente la richiesta di costituzione civile delle otto compagnie di assicurazione. Si parla, in questa vicenda,  di ben 19 incidenti stradali fasulli, al fine di truffare le assicurazioni per un importo complessivo che si aggira sui 200 mila euro. Tutte le questioni preliminari sono state respinte dal giudice Sedia, respinte quasi tutte le questioni preliminari, c’è stata poi la presentazione delle liste di testimoni presentate dal pm Santo Di Gregorio e i difensori gli avvocati Maria Concetta Bevilacqua, Carlo Cannada, Zaira Cassaro,  Giuseppe Di Dio, Gaetano Giunta, Giuseppe Lo Monaco, Giovanni Palermo, Angela Patelmo, Paolo Giuseppe Piazza, Angelo Tambè. La prima udienza dibattimentale sarà il prossimo 6 marzo ed in quella occasione saranno sentiti i primi testimoni dell’accusa, per la maggior parte si tratta degli investigatori della squadra mobile, diretta dal vicequestore Giovanni Cuciti, che sostanzialmente hanno esperito le indagini  le indagini dopo le varie denuncie presentate. Nel giro di quattro anni e mezzo, gli imputati avrebbero messo a segno diverse frodi con la simulazione di incidenti automobilistici e la presenza di sette feriti; per la maggior parte si è trattato di  tamponamenti, a volte con la presenza di mezzi agricoli.