Barrafranca. Antonino Morabito aveva chiesto indennizzo dopo essere stato accoltellato

Morabito-Antonino_21_04_1973-221x300Antonino Morabito, 41 anni, ucciso la scorsa domenica nel suo bar di Via Garibaldi, a Barrafranca, aveva avviato un procedimento per farsi riconoscere l’indennizzo come vittima di un reato violento commesso da autori rimasti ignoti. Fino ad oggi è stato riconosciuto un solo indennizzo di questo tipo, a Milano. Il procedimento, avviato dall’avvocato Concetta Bevilacqua, si aprirà al tribunale civile di Enna il 18 febbraio; ma la vittima del “reato violento”, l’accoltellamento avvenuto 2 anni fa, è stata uccisa, forse dalle stesse persone che la colpirono più di 20 volte.L’autopsia sarà effettuata oggi dal medico legale Cataldo Raffino, incaricato dal pm Augusto Francesco Rio. La famiglia ha scelto di non nominare consulenti di parte per assistere all’esame autoptico. Ad uccidere Morabito sarebbe stato il proiettile calibro 9, sparato sul volto, dopo che l’uomo aveva tentato un’inutile fuga dietro al bancone e probabilmente era già stato raggiunto da un altro proiettile. Intanto, da stamani è stato rinforzato l’organico della stazione dei carabinieri di Barrafranca.