“Sole Nero” processo stralcio per Maurizio Nicosia, pregiudicato di Villarosa

processoMaurizio Nicosia, pregiudicato di Villarosa da diversi mesi si trova sotto processo con l’accusa di associazione mafiosa e usura. Sarebbe uno stralcio del processo “Sole Nero”, dove sono implicati diversi personaggi in una vicenda di prestiti di soldi, interessi ed altro. Nel corso della “lettura fonica” delle sue dichiarazioni Maurizio Nicosia manifesta il timore che un suo conoscente potesse passare dall’altra parte e diventare collaboratore di giustizia, per cui era preoccupato in quanto il suo amico avrebbe potuto raccontare qualche sua attività particolarmente pericolosa. Il perito ha dichiarato che le parole sul pentimento dell’amico sono state pronunciate, ma Maurizio Nicosia continua a negare. Con l’esame del perito, si è concluso il supplemento della fase istruttoria che era stato chiesto dal difensore di Nicosia, il penalista Antonio Impellizzeri. Il prossimo 5 marzo ci sarà la requisitoria del pm Roberto Condorelli, uno dei maggiori esperi nel campo della mafia di Enna e Caltanissetta, quindi dovrebbe parlare l’avvocato di parte civile, per conto di una presunta vittima di usura e l’Associazione antiusura di Catania, presieduta da Gabriella Guerini. Il 27 marzo la parola spetterà all’avvocato Impellizzeri, subito dopo si potrebbe arrivare alla sentenza. Nella penultima udienza ha deposto la presunta vittima di usura, si tratta di un giovane imprenditore agricolo di Bronte, che ha descritto la sua situazione finanziaria, ed il disperato appello per avere in prestito dei soldi in modo da poter salvare le sue proprietà, l’unico modo per rientrare dai debiti era chiedere in prestito altro denaro ed allo stesso servivano con procedure d’urgenza 90 mila euro, ma Maurizio Nicosia lo invitava a rientrare dai debiti con qualsiasi mezzo. Maurizio Nicosia ha sempre ammesso di avere concesso un prestito tenuto conto che l’imprenditore di Bronte era venuto accompagnato da amici, ha anche confessato di avere chiesto degli interessi, ma ha smentito di fatto minacce o pressioni per rientrare dei soldi prestati.