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Appello del Presidente della FAND: più attenzioni per la celiachia

celiachiaIl 14 febbraio scorso il Ministero della Salute ha pubblicato la sesta edizione della relazione annuale al parlamento sulla celiachia, relativa all’anno 2012. Il documento, realizzato dalla Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, contiene informazioni scientifiche, dati epidemiologici e indicazioni utili su questa intolleranza autoimmune permanente, scatenata dall’ingestione del glutine in soggetti geneticamente predisposti.
L’intenzione del Presidente della FAND, Giuseppe Regalbuto, è di dare più attenzione alle problematiche legate alla malattia celiaca, soprattutto, nel centro della Sicilia e, in modo particolare, nella Provincia di Enna, che rappresenta uno dei più importati siti di grano. Queste le parole del Presidente: «La celiachia necessita di un intervento mirato e attento da parte delle istituzioni, dato che coinvolge il consumo di prodotti basilari della dieta mediterranea e interessa fette sempre crescenti di popolazione, soprattutto nella Provincia di Enna; ciò richiede un impegno non irrilevante nel campo, non esclusivamente medico, della conoscenza, della prevenzione e della neutralizzazione dei rischi».
Regalbuto evidenzia l’importanza del latte materno e delle sue uniche capacità immunomodulanti nella prevenzione dei meccanismi patogenetici dell’infiammazione celiaca. «Introdurre le prime quantità di glutine durante il divezzamento» spiega Regalbuto «tra il quarto e il settimo mese di età nel neonato, associando, dunque, l’allattamento al seno, permetterebbe di favorire lo sviluppo della tolleranza immunologica».
Inoltre, in ambito casalingo, la consapevolezza di essere celiaci può portare a una forte riduzione dei fattori di rischio, cosa diversa è invece nella ristorazione scolastica, ospedaliera, nei luoghi di lavoro e negli altri esercizi pubblici. Nel 2001 la nascita della rete nazionale di presidi sanitari e centri interregionali di riferimento per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare, ha permesso di affrontare in modo più organico le questioni mediche relative alla celiachia. La Sicilia, in particolare, vanta numerosi presidi accreditati, organizzati secondo il modello delle reti cliniche integrate “Hub & Spoke” (ossia il modello organizzativo che prevede la concentrazione dell’attività in un numero limitato di centri, integrata attraverso i centri ospedalieri periferici) ben 22 strutture in Sicilia. Mancano, invece, nella nostra terra, e questo è un tasto dolente, dei veri e propri Centri di riferimento, presenti in altre Regioni. Oltre a questo, del milione e 563 euro finanziati dal ministero per tutte le regioni, per la somministrazione di prodotti senza glutine nelle mense delle strutture scolastiche, ospedaliere e di altre strutture pubbliche, poco meno di 100 mila euro sono andati alla Sicilia (una cifra irrilevante, se si considera che l’intera regione conta l’8,3% nazionale di ammalati) contro i 263 euro della Lombardia.
In Sicilia, infatti, nel 2012 sono stati diagnosticati altri 1611 nuovi casi di celiachia, con la percentuale più alta in Provincia di Enna. Pochi, però, i contributi destinati ai corsi di formazione e di aggiornamento professionale, per la precisione soltanto 43 mila euro, e 88 i corsi di formazione organizzati, con una partecipazione di circa 1.250 persone, nella consapevolezza che solo la conoscenza, teorica e pratica, genera salute e benessere.
Il Presidente della FAND lancia, dunque, un appello al governo regionale e nazionale, affinché siano stornati più fondi in aiuto delle famiglie che giornalmente affrontano spese che incidono notevolmente sul bilancio familiare, creando forti situazioni di disagio.