martedì , Aprile 13 2021

Enna. Lavoratori forestali in agitazione, rischio perdita giornate lavorative per 650

forestaliEnna. Stato di agitazione dei lavoratori forestali, che corrono il rischio di ricevere in ritardo il pagamento dei salari, ma soprattutto corrono il rischio di non ultimare le giornate lavorative. Il discorso vale per i 650 lavoratori che non raggiungerebbero la ultimazione di tutte le giornate. “Nonostante le rassicurazioni del Governo regionale – dichiarano Scornavacche della Cgil, Bubbo della Cisl e Savarino dell’Uil – sulle garanzie occupazionali non ci sono certezze per il riavvio del lavoro per i 78isti e la continuazione dei 101isti il cui lavoro verrà sospeso al raggiungimento delle 51 giornate lavorative. C’è un notevole caos nei conti della Regione e questo potrebbe ripercuotersi sui lavoratori forestali e sulle loro giornate lavorative previste per legge con il rischio di non poterle ultimare”. Ieri mattina Scornavacche, Bubbo e Savarino si sono recati dal capo di gabinetto della Questura, dottoressa Giada Pecoraro, che è anche dirigente della Digos, per comunicare che martedì, 30 ottobre,con inizio alle 9, i segretari provinciali di categoria e i lavoratori organizzeranno una manifestazione di protesta davanti gli uffici della Forestale di via Piazza Armerina e nel contempo hanno chiesto un incontro con il Prefetto, Fernando Guida, per illustrare la drammatica situazione in cui si trovano i lavoratori forestali sia per il pagamento delle spettanze arretrate sia anche per l’incertezza che regna nella ultimazione delle giornate lavorative. Il Governo regionale non ha rispettato l’impegno assunto, il responsabile provinciale, dottor Nunzio Caruso, ha comunicato di avere a disposizione soltanto 700 mila euro, ma questa non è una somma che possa bastare per consentire la ultimazione delle giornate lavorative a tutti, anzi può servire per pagare al massimo dieci giorni, per cui la preoccupazione è veramente tanta. C’erano state delle assicurazioni da parte dell’assessore regionale all’agricoltura Reale che la terza manovra di bilancio del Governo avrebbe risolto tutti i problemi non solo dei forestali, ma anche dei lavoratori dei Consorzi di bonifica e dell’Eas, ma sino a questo momento la situazione è di grande incertezza per cui martedì ci sarà la manifestazione di protesta con prevedibili problemi di ordine pubblico.




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