martedì , Aprile 13 2021

Nicosia. Crisi politica sempre più profonda. Salta la Tari e il bilancio non quadra

ensindaco sergio malfitano - 1Nicosia. Una crisi politica e, soprattutto, di dialogo tra amministrazione e forze politiche di maggioranza, che sta “incartando” la città e rischia di avere conseguenze serie se non si troverà una soluzione ragionevole che consenta o la ripresa di una minima attività amministrativa, o di azzerare tutto e tornare alle urne. Al sindaco mancano i numeri e a disertare le sedute sono proprio i consiglieri di maggioranza.    In aula si presentano solo 5 consiglieri che sostengono l’amministrazione su 14  e salta l’approvazione del Piano economico e finanziario per la gestione del servizio ambientale. Sull’amministrazione del sindaco Malfitano piomba un ciclone e in Aula è proprio il sindaco a tuonare  sfidando gli assenti: “Se non ci sono le condizioni, allora votatemi la sfiducia”. Una amministrazione che sembra sempre più vicina al capolinea, anche se Malfitano potrebbe tirar fuori dal cilindro l’ennesimo coniglio, che, nella fattispecie, potrebbe essere una nuova squadra di assessori, da affiancare al vicesindaco Carmelo Amoruso, che non intende sostituire, malgrado già in occasione della mancata adozione degli aumenti Imu, lo stesso Amoruso avesse consegnato le proprie dimissioni al sindaco, dicendosi pronto a fare un passo indietro. I mal di pancia in consiglio sono ormai evidenti da tempo e sembra si siano trasformati in “coliche”, e certo non è servita da calmante, l’idea di riproporre all’ordine del giorno l’aumento dell’Imu, quando il consiglio ha approvato le aliquote all’unanimità  solo pochi giorni fa,  e con l’obiettivo di non gravare pesantemente sulle famiglie nicosiane. In quella occasione Malfitano aveva minacciato le dimissioni, poi rientrate come accaduto puntualmente fino ad oggi. Altra “pillola” che probabilmente i consiglieri che pure lo sostengono non hanno mandato giù, è stata la presentazione al consiglio del piano economico il 28 settembre, a sole 48 ore dalla scadenza entro la quale andava approvato insieme al regolamento della Tasi. Ufficio tributi in palese ritardo, tanto che per completare il piano, i dipendenti hanno chiuso lo sportello al pubblico nella giornata di venerdì, creando pesantissimi disagi a fronte di pagamenti in scadenza. In aula per la maggioranza si presentano solo Amoruso, Bruno, Tomasi, Pidone e la presidente Di Costa, mentre la minoranza è compatta con Vega, Bonfiglio, Lizzo, Consentino, La Giglia e Giacobbe, che escono, mentre la maggioranza non riesce a trovare 3 consiglieri perché in seconda seduta bastano 8 voti. “Irresponsabile chi ha abbandonato l’aula – ha dichiarato Enza Tomasi – perché eravamo di fronte ad una scadenza normativa. Ovviamente questo non esime dalle responsabilità quanti non si sono presentati in aula. Mi sento frustrata dal ricoprire un ruolo che non riesco ad onorare per colpa di chi fa ostruzionismo e di chi dall’altra non vuole assumersi le responsabilità del compito che riveste. L’opposizione avrebbe potuto avanzare la sua proposta e considerati i numeri anche approvarla”. Una vicenda che non poteva non sollevare una bufera. Il sindaco Sergio Malfitano convoca una conferenza stampa per pochi intimi e annuncia che intende presentare esposti alla procura della corte dei conti e di quella ordinaria contro i consiglieri assenti e contro quelli che hanno abbandonato l’aula. La reazione della minoranza non si fa attendere e sono gli esponenti dell’opposizione a rilanciare, prospettando ingerenze indebite del primo citatdino sulla libertà politica e di voto del consiglio, che tra l’altro, non ha bocciato il punto dal momento che è mancato il numero legale, e che quibndi potrebbe presto essere nuovamente chiamato a votare, ma con lo spauracchio di denunce penali e contabili. Dal canto suo il ragioniere generale del Comune Giovanni Li Calzi, ha inviato una nota, trasmessa per conoscenza anche alla Corte dei conti, rappresentando che si profila il disequilibrio di bilancio e invitando pertanto il consiglio a prendere le conseguenziali decisioni.

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