domenica , Gennaio 24 2021

Catenanuova: centro urbano invaso da escrementi canini, rifiuti, le lamentele arrivano all’amministrazione

Catenanuova RANDAGISMOCatenanuova. Un biglietto di presentazione piuttosto negativo non solo per i residenti catenanuovesi ma anche per i visitatori, trovarsi di fronte ad un degrado evidente, dovuto un po’ ad atti di vandalismo sull’arredo urbano, con cestini porta rifiuti divelti ed il contenuto riversato in strada. Qualcosa si sta facendo, ma il randagismo è un altro problema in cerca di soluzione e bisogna fare i conti anche con l’inciviltà di qualche cittadino, con cane al guinzaglio con un fil di ferro legato al collo, sfuggito alla morsa e sanguinante, è stato segnalato dai cittadini e bloccato dai vigili urbani, presso la loro sede. Altra segnalazione dei cittadini riguarda le feci canine che continuano a deturpare i marciapiedi delle vie principali. Questo quadro riguarda non solo i cani al guinzaglio con padrone a seguito, ma anche quelli randagi e ve ne sono tanti. Quest’ultimi costano al comune ben 5mila euro l’anno e non sono certamente censiti da una anagrafe canina. Il servizio di ricerca cani randagi, passato di recente dall’ufficio tecnico a quello di polizia municipale, non sembra essere di facile risoluzione, causa smembramento di quest’ultimo, da 11 a 3 unità e con il supporto di poche figure ausiliarie. Di recente una sollecitazione del gruppo di minoranza consiliare “Rinascita per Catenanuova”, verso l’amministrazione, per favorire l’adozione di un cane per ottenere benefici fiscali. Una sollecitazione in tal senso arriva anche da chi di cani ne ha tre e che ne ha cura, la catenanuovese Carmela Grasso, che ha sottolineato: “quello delle feci è un problema che ci costringe tutti i giorni a fare slalom, ma fatalmente c’è sempre qualcuno che calpesta gli escrementi. Perchè l’Asl non riprende il servizio gratuito per dotare i cani di microchip, magari con scadenza quindicinale”. Dai cittadini, dunque, non solo sollecitazioni,ma anche consigli per rendere Catenanuova più vivibile.

Carmelo Di Marco