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Acqua. Disservizio idrico, il sindaco di Pietraperzia chiede risarcimento danni per l’interruzione del servizio idrico nell’Ennese

Nel corso della riunione dei Meet Up della ex Provincia di Enna, tenutasi nella sede del Movimento 5 Stelle di Enna nel pomeriggio di sabato 14 novembre 2015, è stato affrontato il tema riguardante l’interruzione del servizio idrico in tutto il territorio d’ambito protrattasi anche per più di una settimana e dovuto ad un guasto all’impianto di potabilizzazione della diga Ancipa gestita da Siciliacque s.p.a.  Antonio Calogero Bevilacqua

All’esito della discussione si è convenuto sul fatto che i diritti degli utenti devono essere tutelati dall’Ente di controllo, cioè l’Ato idrico attualmente in liquidazione e guidato dal commissario straordinario dott. Giovanni Corso. Pertanto il sindaco di Pietraperzia, unico Comune della ex provincia di Enna a guida Movimento 5 Stelle, è stato investito dall’assemblea di sollecitare con apposita missiva il Commissario straordinario ad utilizzare ogni suo potere a tutela degli utenti ed, in particolare, attuare le penalità previste dall’art. 37 della Convenzione di gestione ed esperire ogni azione stragiudiziale e giudiziale al fine di far ottenere agli utenti un congruo indennizzo ovvero un risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti.

Ciò, nel dettaglio, facendo valere la violazione da parte del gestore della “Carta dei servizi” laddove prevede che “…le interruzioni del servizio potranno essere imputabili solo a eventi di forza maggiore e a guasti o manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento degli impianti. In questi casi il gestore si impegna a limitare al minimo i tempi dell’interruzione e, comunque, ad attivare servizi sostitutivi di emergenza…” (art. 2.2.2. carta dei servizi), mentre non risultano essere state poste in essere azioni organiche volte a far fronte all’interruzione.

In seguito a tale missiva, i Meet Up dell’ex provincia di Enna si augurano e sollecitano i sindaci dei rispettivi Comuni a fare altrettanto a difesa dei propri concittadini.

Di seguito copia della lettera del Sindaco Bevilacqua.

Il Sindaco

Trasmissione via pec e fax

Gent. Dott. Giovanni Corso

Commissario straordinario Ato idrico 5 di Enna

direttore@ato5enna.it

segreteria@ato5enna.it

atoidrico5.enna@legpec.it

Fax 0935 506665

Oggetto: richiesta di attivazione di penali e azioni di risarcimento danni per l’interruzione del servizio idrico verificatasi in tutta la ex Provincia di Enna

Nella qualità di sindaco del Comune di Pietraperzia e di membro dell’assemblea dell’Ato idrico 5 di Enna,

PREMESSO

  • che nel mio Comune si sono riscontrate discontinuità nella fornitura della risorsa idrica già a cominciare dalla giornata di lunedì 2 novembre 2015, con conseguenti problematiche alla struttura sanitaria di Via Carmine;
  • che, successivamente, dal lunedì 9 novembre 2015 sono emerse nuove carenze nella fornitura di acqua corrente che sono sfociate nella totale interruzione del servizio almeno dalla giornata successiva, martedì 10 novembre 2015 e, ad oggi, non completamente risolta;
  • che la suddetta interruzione del servizio ha reso necessaria la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado site nel Comune di Pietraperzia nelle giornate del 11,12 e 13 novembre 2015 disposta con ordinanza sindacale;
  • che in conseguenza dell’interruzione del servizio numerose famiglie del mio Comune sono rimaste completamente prive di approvvigionamento idrico per diversi giorni ed in alcuni casi anche per oltre una settimana, essendo tornato il servizio regolare nella maggior parte del Comune nella giornata di lunedì 16 novembre 2015, mentre in alcune abitazioni non è ancora ripreso il servizio;
  • che il gestore Acquaenna s.c.p.a. non ha provveduto ad attivare alcun servizio sostitutivo nel periodo di interruzione del normale servizio idrico, così violando la “Carta dei servizi” laddove prevede che “…le interruzioni del servizio potranno essere imputabili solo a eventi di forza maggiore e a guasti o manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento degli impianti. In questi casi il gestore si impegna a limitare al minimo i tempi dell’interruzione e, comunque, ad attivare servizi sostitutivi di emergenza…” (art. 2.2.2. carta dei servizi);
  • che il sottoscritto non è riuscito a rinvenire il “Piano di gestione delle interruzioni del servizio” che il gestore avrebbe dovuto adottare ai sensi dell’art. 29 della Convenzione di gestione del 19.11.2004 e che, in ogni caso, risulta palese che nell’occasione non è stata messa in campo alcuna azione organica e sostitutiva durante il periodo di disservizio;
  • che, quindi, i cittadini di Pietraperzia, assieme a tutti quelli dell’ambito servito dallo stesso gestore, hanno dovuto subire gravi disagi in conseguenza della lunga carenza della risorsa idrica, tradottisi in danni patrimoniali e non patrimoniali;

CHIEDE

che la S.V., quale unico rappresentante pro tempore dell’Ato idrico 5 di Enna e, quindi, quale parte contrattuale della Convenzione di gestione del 19.11.2004, voglia mettere in atto tutte le azioni idonee alla tutela degli utenti di Pietraperzia e di tutto il territorio d’ambito, in particolare verificando i profili di responsabilità di Siciliacque s.p.a. e di Acquaenna s.c.p.a. e, di conseguenza, attuare le penalità previste dall’art. 37 della Convenzione di gestione ed esperire ogni azione stragiudiziale e giudiziale al fine di far ottenere agli utenti un congruo indennizzo ovvero un risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti.

Certo di un Suo riscontro,

Pietraperzia, 16.11.2015

Il Sindaco

avv. Antonio C. Bevilacqua