giovedì , Gennaio 28 2021

Gagliano: iniziati i riti per la festa del patrono, primo fra tutti, il tradizionale rullo del tamburo

Gagliano. E’ iniziato il mese di agosto e, con esso, i riti legati alla festa del patrono. Primo fra tutti, il tradizionale rullo del tamburo che risuona nel buio della notte tra le vie del paese, per annunciare la festa che verrà. Nell’antica società contadina, il suono del tamburo all’aurora svolgeva una funzione ben precisa: quella di destare i contadini, invitandoli a far presto nei campi, così da tornare puntuali in paese per partecipare alla messa pomeridiana dedicata a San Cataldo. Oggi si è perso il significato originale di questa tradizione, ma è rimasto il rito che annuncia la festa che sta per arrivare.
Da molti anni il tamburo viene suonato da Giuseppe Catania, ma quest’anno una frattura alla gamba non gli permette di andare in giro per il paese con il solito strumento. Questa tradizione, così fortemente radicata, non può però essere abbandonata, per cui hanno deciso di portarla avanti due ragazzi che suonano il tamburo nella banda, sollecitati dal loro maestro e dal parroco. Antonio Pappalardo, 15 anni, e Mattia Campagna, 16, si fanno compagnia a vicenda nel buio della notte, anche per una questione di sicurezza, svegliando i cittadini al ritmo dei loro tamburi rullanti. Antonio è un appassionato di percussioni, suona anche la batteria, per cui non poteva non essere sensibile a questa singolare consuetudine. La notte fra il 31 luglio e il primo agosto hanno suonato con la banda fino alle due di notte, per dare inizio al mese “cataldiano”. Dopo una breve pausa, hanno riabbracciato il loro strumento musicale per esordire nel ruolo di suonatori di tamburo, nell’ora di passaggio tra la notte e il giorno. Il giro inizia alle 5 del mattino e finisce poco dopo le sei. “E’ un po’ stancante”, dicono, ma sono molto entusiasti e apprezzati dai loro concittadini. In questa esperienza si sentono supportati dalla banda, di cui fanno parte, dalle loro famiglie e dagli amici che li accompagnano nel percorso.

Valentina La Ferrera