giovedì , Gennaio 28 2021

Valguarnera: manifesto politico sui social sulle scoperture bancarie scatena finimondo tra sindaco e consiglieri della nuova maggioranza

Valguarnera. Un manifesto politico circolato sui social scatena l’ennesimo pandemonio tra gli 8 firmatari consiglieri della nuova maggioranza consiliare e la sindaca Francesca Draià. Accuse al vetriolo inerenti ad dibattito politico che dovrebbe essere improntato sulla massima dialettica e critica, seppur dura, ma nel rispetto dei ruoli e delle persone, invece il tutto è caduto squallidamente in basso. Epiteti come “infami, àscari, frustrati, complottisti”, riportati su facebook dai principali protagonisti nonché da parenti, amici, supporters e simpatizzanti, condurranno, se non si cambia rotta, la “POLITICA” e la democrazia all’anno zero. Sembra essere allo stadio, ma non è così. L’oggetto della discordia, come detto, un manifesto circolato sui social, firmato dai consiglieri dell’Altra Voce, da Forza Italia e dai tre consiglieri dell’ex maggioranza Arena, Alessi e Ruta. Il manifesto, in pratica, accusa l’amministrazione di avere le mani bucate, mani che avrebbero condotto il Comune ad un scopertura di cassa per il solo anno del 2018 di 1 milione e 600 mila euro e ad interessi pagati nel triennio per 180 mila, definendo il Comune come “il miglior cliente della Banca”. Apriti cielo! La reazione della sindaca Draià, attraverso facebook, nei confronti degli avversari politici, è stata veemente dandogli anche un titolo: “L’infame complotto degli àscari”. E così di seguito: “Continua senza sosta- afferma- l’attività denigratoria e di diffusione di false notizie al fine di intimorire i cittadini. Non si arrendono, complottano, inventano e denigrano infischiandosene dei propri cittadini e della propria città avendo a cuore soltanto di alimentare il proprio narcisismo politico con una immotivata quanto inutile cattiveria. Falsità e invenzioni utilizzate per incutere terrore ai cittadini e ora anche ai dipendenti comunali!!! Vedo gente frustrata e nostalgica ma a me interessa solo lavorare e portare a termine tutti i progetti e le innovazioni che questa città merita, e migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini nessuno escluso, si anche quella di coloro- conclude la sindaca- che si divertono a denigrare e tentare di tornare indietro quando tutto sembrava grigio.” A stretto giro di posta la reazione dei consiglieri de “L’altra Voce” che tacciano il sindaco di “maleducazione personale e istituzionale”: “Lei ha definito questo manifesto come un “infame complotto”- asseriscono- denigrando e offendendo con grande maleducazione personale ed istituzionale, come è nel suo costume, i rappresentanti politici che lo hanno sottoscritto e condiviso. I pochi commenti di amici e familiari che ha ricevuto il suo squallido post su fb inneggiano, con cattiveria e vergognosa ignoranza, contro chi la pensa diversamente da lei. Leggere alcuni commenti, postati dai suoi parenti, che definiscono l’opposizione con il termine “infame” è la testimonianza di quanto sia caduto in basso il dibattito politico nel nostro contesto locale. Valguarnera- continuano- era un paese libero di pensare, criticare e promuovere iniziative senza doversi perennemente preoccupare di ricevere minacce, provocazioni o ingiurie sulle piazze virtuali e su quelle reali.” Ed ancora: “Lei definisce questo manifesto “un insieme di falsità” palesando imbarazzo e frustrazione per una situazione che, oramai, le è sfuggita completamente di mano. La verità caro Sindaco è che il Comune viene amministrato quotidianamente in barba a qualsiasi principio di efficienza ed economicità, senza il minimo rispetto delle regole e delle consuetudini. Le stime sull’anticipazione di cassa conclude- L’Altra Voce- sono reali e riportate nei documenti contabili; il Consiglio Comunale ha proposto le iniziative indicate nel manifesto e Lei, la sua Giunta e i funzionari “fiduciari” continuate a fregarvene e a percepire cospicue indennità”.

Rino Caltagirone