sabato , Luglio 31 2021

Gagliano: richiesta alla prefettura di Enna di intitolare il sito dell’ex fabbrica Intesa ad Enrico Mattei

Gagliano. La Giunta del comune di Gagliano ha richiesto alla Prefettura di Enna l’autorizzazione per poter intitolare l’ex opificio Intesa, di proprietà comunale, alla memoria dell’ing. Enrico Mattei, deceduto a Bescapè il 27 ottobre 1962, dopo aver tenuto un comizio, l’ultimo della sua vita, a Gagliano. La comunità gaglianese ha riconosciuto da sempre nella figura carismatica di Mattei l’artefice del cambiamento migliorativo delle proprie condizioni socio-economiche, tanto da ricordarlo frequentemente con manifestazioni pubbliche. La fabbrica ex Lebole, realizzata negli anni ’60 per volere di Mattei come risarcimento da parte dell’Eni per lo sfruttamento del gas, impiegava 440 lavoratori, di cui il 90% donne. Da diversi anni il comune di Gagliano ambisce alla realizzazione di un progetto il cui importo complessivo è di circa 5 milioni di euro, di cui 1.500.000 finanziati dalla Regione Sicilia e 3.970.000 a carico della società privata che si aggiudicherà il project financing. L’idea di progetto prevede di alimentare l’ex fabbrica mediante corrente elettrica fornita da un cogeneratore alimentato dal gas naturale. Ciò consentirebbe la fornitura di energia necessaria all’intera struttura che verrà adibita ad auditorium polifunzionale da 500 posti; ad area museale da dedicare al tessile e al metano; e a sedici box da assegnare alle attività produttive locali. La corrente elettrica sarà ottenuta da un cogeneratore installato all’interno della struttura stessa e alimentato con il gas naturale proveniente dalla centrale di gas dell’Enimed di Gagliano. Così facendo, oltre a riutilizzare le infrastrutture esistenti, si ridurrebbero drasticamente le emissioni di CO2 e degli altri gas serra. L’Enimed otterrà un risparmio spegnendo il termodistruttore, riducendo quindi i costi di esercizio e quelli per la sostituzione del termodistruttore. Ai fini ambientali il bilancio energetico sarebbe positivo, tenuto conto della produzione di corrente elettrica ed energia termica sotto forma di acqua calda vapore. Notevoli sarebbero anche le ricadute a salvaguardia della salute pubblica, nonché a livello economico ed occupazionale.

Valentina La Ferrera