mercoledì , Aprile 14 2021

Coronavirus: a Troina in arrivo il personale sanitario dell’esercito- Plaude il PD provinciale – Da Oasi Maria SS: quadro clinico pazienti non desta particolari preoccupazioni,

Personale sanitario dell’Esercito Italiano arriverà domani in città per supportare quello sanitario dell’Irccs “Oasi Maria Santissima” di Troina, ormai allo stremo dopo una settimana di turni massacranti, dove il numero dei positivi al Covid-19, tra assistenti e disabili, ha raggiunto ieri quota 70.
Ad annunciarlo, il sindaco Fabio Venezia dopo la chiamata appena ricevuta dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, cui il primo cittadino ieri, con una missiva indirizzata anche al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al Dipartimento Regionale e Nazionale della Protezione Civile, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed al Ministro della Salute Giuseppe Speranza, aveva chiesto invio urgente di personale sanitario dell’Esercito e di idonei dispositivi di sicurezza, attraverso un corridoio umanitario, per fronteggiare la gravissima emergenza sanitaria dell’Irccs “Oasi Maria Santissima” di Troina.
“Sono già in contatto con il personale sanitario dell’Esercito che domani mattina arriverà a Troina per una prima valutazione della situazione – spiega Venezia – , cui seguirà, nei giorni successivi, quello degli aiuti necessari per poter intervenire prontamente. Ringrazio il Presidente Conte ed il Ministro Guerini per essersi immediatamente attivati, il Presidente Musumeci per il suo concreto impegno e l’Assessore Razza per aver inviato stamane all’Istituto, in aggiunta al commissario Giuseppe Murolo, il responsabile del Comitato per l’emergenza Covid-19 in Sicilia Antonio Candela ed il direttore scientifico dell’Istituto Neurolesi “Bonino Pulejo” Dino Bramanti, per monitorare e coordinare ulteriori azioni di prevenzione e coordinamento”.


Nota del Segretario provinciale del PD ennese, Vittorio Di Gangi
Apprendiamo con favore del tempestivo intervento del Governo Nazionale che ha deciso di inviare personale sanitario dell’esercito all’Oasi Maria SS. di Troina per supportare quello della struttura che da una settimana si prodiga per aiutare gli ospiti in essa si trovano ricoverati, anche a costo della loro stessa incolumità. Non è caduto nel vuoto l’appello del Sindaco Fabio Venezia che da subito ha lanciato l’allarme per un’emergenza che coinvolge l’intera comunità troinese e non solo. Mi associo anch’io ai ringraziamenti del Sindaco nei confronti del Presidente del Consiglio Conte, del Ministro Guerini e dei tanti altri che si sono mobilitati per aiutare le nostre comunità.
Speriamo che sin da subito si ponga rimedio alle situazioni deficitarie evidenziate in questi giorni e che soprattutto si garantiscano gli adeguati strumenti di protezione individuale. Tutto il personale impegnato in prima linea in questa guerra, sia quello della struttura dell’Oasi di Troina, sia quello dell’intero territorio provinciale, a partire dai Presidi Ospedalieri, per poterci aiutare, deve poter lavorare in assoluta sicurezza. Auspichiamo, inoltre, che le autorità sanitarie adottino gli opportuni provvedimenti per assicurare alla popolazione tutta, ma principalmente ai pazienti e ai loro familiari, l’adeguata informazione e il giusto sostegno. In fondo, sin dall’inizio di questa emergenza, tutti abbiamo detto che i pazienti sono persone e non numeri.



Nota stampa dell’Oasi di Troina
In merito all’emergenza sanitaria che si è generata all’interno dell’Istituto, che opera nel campo della Disabilità, si comunica che ad oggi lo stato di salute dei pazienti e degli operatori ai quali è stato riscontrato il contagio da Covid-19, presentano un quadro clinico che non desta particolari preoccupazioni, manifestando una sintomatologia con forma lieve o moderata. Non si registrano al momento casi di persone con stato di salute severo o insufficienza respiratoria grave. Risultano attualmente ricoverate in altri ospedali, tre persone, delle quali due saranno dimesse presumibilmente nella giornata di domani o domani. Per quanto riguarda il fabbisogno dei dispositivi di protezione individuale, criticità che si registra in tutta Italia, sono arrivati in questi giorni, e anche stamani, altre mascherine e diverso materiale sanitario per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza. La quantità al momento è sufficiente per proseguire nei prossimi giorni. Nel frattempo si è in attesa di ricevere e acquisire ulteriori forniture anzitempo richieste. Nel pomeriggio di oggi inoltre, in Istituto, si è svolto un incontro tra i vertici aziendali dell’Oasi, il commissario per l’emergenza Giuseppe Murolo, il responsabile del Comitato per l’emergenza Covid-19 in Sicilia, Antonio Candela, e il direttore scientifico dell’Istituto Neurolesi “Bonino Pulejo”, Dino Bramanti, quest’ultimi inviati dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, per monitorare e coordinare ulteriori azioni di prevenzione e contenimento del contagio da Coronavirus. “Abbiamo ritenuto, congiuntamente con gli membri del Covid- Team, di procedere all’impiego di dispostivi di telemedicina per portare le informazioni direttamente dal letto di casa, qualora qualcuno fosse a domicilio o in altre strutture non ospedaliere, agli operatori sanitari. Si tratta di monitoraggi che permetteranno di valutare anche un eventuale ricovero. Infine – conclude il professor Bramanti – le misure fino ad ora adottate dall’Istituto sono state assolutamente adeguate e applicate in maniera preliminare e preventiva, e ulteriormente affinate a seguito dell’insediamento del commissario Murolo”. Il responsabile del Comitato per l’emergenza Covid-19 in Sicilia, il dottore Antonio Candela ha espresso parole di gratitudine per il personale sanitario dell’Irccs Oasi di Troina che sta operando con “grande abnegazione e spirito di sacrificio”.