mercoledì , Aprile 14 2021

Leonforte. Il teatro ai tempi del Covid-19

Leonforte. “Rispondigli di sì, anche se stai morendo di paura, anche se poi te ne pentirai, perché comunque te ne pentirai per tutta la vita se gli rispondi di no”. Questa è una delle frasi più cliccate e lette tratta dal capolavoro “L’amore ai tempi del colera “ di Gabriel Garcia Marquez. Oggi, ai tempi del coronavirus, la Nuova Compagnia Teatrale Il Canovaccio dà vita ad un’iniziativa che intende portare, seppur virtualmente, nelle case delle persone, che stanno morendo di paura, un segnale di serenità per stemperare la tensione, per riscoprire il valore di una risata tra le mura domestiche e assieme ai propri cari, per dare slancio alla fantasia, per essere da terapia in queste giornate che costringono a fare i conti con una realtà che mai avremmo pensato di vivere ma che sicuramente va affrontata con coraggio, speranza, con riconoscenza verso tutti coloro che in vario modo stanno lottando contro la pandemia e rispettando l’invito a restare a casa. Ogni mercoledì, alle ore 20.30, sulla pagina Facebook della Nuova Compagnia Teatrale Il Canovaccio si può “rispondere di sì“ ad uno spettacolo prodotto dalla compagnia stessa e trasmesso in diretta. L’iniziativa è stata lanciata giorno 8 marzo con l’invito a gustare, il mercoledì successivo, 11 marzo, l’ultima produzione della compagnia: “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo. Il 18 marzo è stata la volta di “Fumo negli occhi “, commedia della tradizione italiana firmata da Faele e Romano. Giovedì 19 marzo è stata fatta una dedica ai più piccini, trasmettendo “Na conca ca cunta” scritta e prodotta dalla NCT Il Canovaccio. Il successivo mercoledì, cioè il 26 marzo, è stata la volta dello spettacolo di Salemme “Premiata pasticceria Bellavista” e il 27 marzo, in occasione della giornata mondiale del teatro, verrà proposta l’affascinante “Madonne di ogni giorno”, scritta da Gabriella Grasso. L’iniziativa ha coinvolto tanti utenti, desiderosi di trascorrere qualche ora nella spensieratezza e nella riflessione che solo il teatro riescono a dare. E’ sicuramente un modo diverso di accostarsi al teatro che si amalgama con la situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che vuole essere spiraglio di energia, distrazione pulita, ricarica emotiva. In periodi difficili come questo, la valenza pedagogica del teatro acquista più vigore e, con essa, acquista forza il legame umano, il bisogno di sentirsi vicini, di fare qualcosa di bello per tutti. Rispondere di sì al teatro anche in questi tempi è un modo per colorare i nostri sguardi di quegli arcobaleni che ci dicono che dopo la tempesta arriva sempre il sereno.